ROMA – Si e’ chiusa l’asta di Bot da 6,75 miliardi di euro. In deciso aumento i rendimenti, saliti al 3,67% dal 2,147% precedente. Le stime del mercato indicavano un aumento certo dei rendimenti sebbene la ‘forbice’ fosse intorno al 2,5-2,8%. Secondo gli analisti tuttavia, che si dicevano sicuri del successo complessivo dell’asta, vi erano molti fattori di incertezza e percio’ le previsioni sui rendimenti erano difficili. ”Bisogna vedere ora – commenta a caldo un operatore dopo l’esito dell’asta – se questi rendimenti sono frutto di una giornata ‘nera’ oppure sono strutturali per i prossimi mesi”. Giovedi’ e’ prevista una nuova asta di Btp per complessivi 5 miliardi di euro.
Sono stati in maggioranza le banche italiane e i piccoli risparmiatori gli acquirenti dei Bot annuali andati in asta oggi. E’ quanto riferiscono diversi operatori di mercato secondo cui per ‘tastare il polso’ della fiducia dei grandi investitori stranieri bisognera’ attendere l’asta di giovedi’ dei Btp con scadenze piu’ lunghe a 5 e 15 anni. ”L’asta odierna tutto sommato e’ andata bene – spiega un operatore di una Sim – certo i rendimenti sono stati piu’ elevati del previsto con una certa incertezza nei prezzi indicati”. ”Il sistema delle banche italiane ha reagito come ci si attendeva – rileva un altro operatore – e in fondo il retail non ha deluso. Occorre vedere ora se questi rendimenti spuntati oggi saranno gli stessi nei prossimi mesi”. Il rendimento netto, secondo i calcoli dell’Assiom, e’ stato del 2,887% rispetto al 3,67% fissato in asta.
