
NEW YORK – La società anglosassone del sito che organizza incontri tra coppie, Match Group, quota il suo Tinder, la app per “rimorchiare” in Borsa, a Wall Street. E punta così a raccogliere 100 milioni.
Nei programmi di Match Group c’è lo scorporo dal colosso dei media Iac, che capitalizza 5,9 miliardi di dollari, in modo da recuperare soldi, abbattere i debiti e finanziare lo sviluppo, come spiega Sara Bennewitz su Repubblica.
Il gruppo guidato Barry Diller aveva annunciato già lo scorso giugno la volontà di scorporare e quotare in Borsa il gruppo che controlla siti come Tinder e a OkCupid. E adesso è arrivato ai fatti.
A fine 2014 i ricavi di Match sono saliti dell’11% a 888,3 milioni e l’utile netto è cresciuto del 17% a 148,4 milioni di dollari. Match realizza quasi la totalità del suo fatturato grazi ai 4,7 milioni di utenti a pagamento al gruppo che opera attraverso 45 brand in 190 diversi Paesi, dove si parlano 38 lingue, per un totale di 511 milioni di adulti che vivono in Stati Uniti ed Europa occidentale e che non hanno una relazione stabile e hanno, invece, accesso ad internet. Secondo le previsioni, inoltre, entro il 2019 questi 511 milioni diventeranno 672.
E adesso il gruppo punta a sbarcare sul Nasdaq, il mercato dei titoli tecnologici. Anche se, come fa notare Sara Bebbewitz, dopo il caso dell’hackeraggio del sito di incontri extraconiugali Ashley Madison Match farà bene a tenere gli occhi aperti e ad investire sulla sicurezza.
