
MADRID – Come annunciato il gruppo spagnolo Telefonica ha migliorato l’offerta per l’acquisizione di E-Plus, la divisione tedesca dell‘olandese Kpn: mossa che ha dato il via libera ufficiale all’espansione del gruppo spagnolo guidato da Cesar Alierta in Germania. Telefonica è riuscita ad ottenere il via libera dall’azionista di riferimento dell’operatore olandese, ovvero America Movil del magnate messicano Carlos Slim. Ma l’acquisizione potrebbe avere riflessi in Italia. Di certo è un segnale per lo stesso Franco Bernabè, numero uno di Telecom Italia, sul cambiamento nei rapporti di forza tra i telefonisti europei.
A mettere sul piatto una cifra considerevole – 8,55 miliardi in luogo della precedente proposta di 8,1 miliardi – è quella stessa Telefonica già socio di Telecom Italia tramite la holding Telco. Il secondo indizio che porta in Italia è che a dare il via libera all’operazione è stato Carlos Slim, da tempo tra i candidati più papabili per entrare nell’azionariato in evoluzione di Telecom Italia. Slim aveva già provato a entrare in Telecom Italia nel 2007, ai tempi di Marco Tronchetti Provera. Ecco perché gli occhi sono puntati sulle prossime mosse di Slim.
Si vedrà, perché la partita in terra tedesca è caldissima e potrebbe avere delle ripercussioni anche in Italia dove Telecom, di cui gli spagnoli sono azionisti principali, è alla ricerca di consolidamento e anche di partner. L’operazione in Germania vale infatti oltre 8 miliardi di euro e l’integrazione tra Telefonica Deutschland e E-plus porterebbe alla creazione di un gruppo che supererebbe per dimensione anche Deutsche Telekom e Vodafone. A Slim la contropartita, il 17% della società che nascerebbe dalla fusione, evidentemente non basta e vuole carte diverse al tavolo delle trattative con Telefonica. La mano di poker appena avviata tra i due giganti può avere ripercussioni su Telecom? ”Effetti immediati no – è il sentore degli analisti – ma non dimentichiamo che il titolo del gruppo italiano, per quanto viaggi vicino ai suoi minimi storici, nel giorno del sì all’accordo Telefonica-Kpn è cresciuto di oltre il 6%”. ”La questione vera è che Slim sta cercando nuove frontiere, dopo che in America latina e del Sud la ripresa economica sembra frenare, con la regolamentazione del comparto che tra l’altro si fa sempre più stringente”.
