FIRENZE, 22 AGO – Ticket si', ma modulati in base al reddito sia per i farmaci sia per le prestazioni specialistiche: questa la scelta della Regione Toscana, che ha individuato tre fasce di reddito (da 36 mila a 70 mila euro, da 70 mila a 100 mila euro, da 100 mila euro in su) calcolate sulla base dell'Isee o del reddito fiscale lordo; i redditi sotto i 36 mila euro, i malati cronici e gli invalidi saranno esenti.
Per i farmaci, chi rientra nella prima fascia paghera' un euro, due nella seconda e tre nella terza; per le prestazioni specialistiche il contributo sara' rispettivamente di 5, 10 e 15 euro. Per la libera professione (intramoenia) e' previsto un contributo aggiuntivo sulle prestazioni a seconda del valore della prestazione stessa. Per i codici bianco o azzurro del pronto soccorso e' previsto il pagamento di un ticket di importo massimo pari a 50 euro.
''L'intento del Governo – ha spiegato il presidente della Regione Enrico Rossi – era quello di imporre un ticket uguale per tutti di 10 euro. Noi ci siamo opposti e abbiamo modulato diversamente, in rapporto al reddito, la compartecipazione''. Secondo Rossi infatti ''chiedere un euro a un precario che non sa come arrivare in fondo al mese e' un insulto, mentre a chi ha un reddito da piu' di 100 mila euro si puo' chiedere anche molto piu' di quanto non chiediamo''.
L'idea del governatore e' quella di ''una vera giustizia fiscale, dove i cittadini compartecipano al servizio in base all'effettivo reddito familiare''.