ROMA, 30 GIU – La manovra varata dal governo italiano conferma la ''fine dell' era del deficit spending''. Cosi' la giudica il ministro dell'Economia Giulio Tremonti che ne parla in un'intervista al Financial Times nel giorno dell'atteso via libera del consiglio dei ministri.
Il titolare di via XX Settembre – nell'intervista concessa a poche ore dal Consiglio dei ministri che questo pomeriggio varera' la manovra finanziaria – smentisce poi che la versione che verra' approvata oggi sia stata ' annacquata' rispetto alla versione originaria: ''E' assolutamente la stessa approvata dal Tesoro'', spiega Tremonti. Anche i numeri che sono contenuti del documento finanziario rispettano il piano di rientro prefissato: l'Italia, assicura Tremonti, ''e' assolutamente in linea'' per quanto riguarda la riduzione del deficit al 3,9% quest' anno e al 2,7% l'anno prossimo e l'obiettivo resta il pareggio di bilancio nel 2014. In quell'anno il debito dovra' scendere al 112% del Pil.
Il ministro del Tesoro definisce poi ''assolutamente incredibile'' il livello di evasione fiscale italiana stimato in 150 miliardi l'anno, si dice fiducioso che i cittadini italiani accetteranno le nuove misure nell'interesse nazionale: ''Il popolo italiano capira'. Quello che chiede sono misure serie e rigorose e accetta la disciplina (di bilancio)''.
Per quanto riguarda infine la contrattazione collettiva che ha visto due giorni fa le parti sociali raggiungere un importante accordo in materia contrattuale, Tremonti ne da' un giudizio estremamente positivo, definendolo ''storico'' e che si tradurra' in una maggiore produttivita' grazie alle nuove forma di contrattazione a livello locale introdotte.