PERUGIA, 27 APR – ''Ho l'impressione che siano documenti a cui dare un limitato grado di affidabilita'''. Cosi' l'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha risposto ad una domanda sulla possibilita' se ci sia una ripresa in Italia a partire dal 2013, nel corso di un incontro al festival del giornalismo di Perugia.
''Sulla crescita Monti nel giugno scorso diceva 'c'e' rigore ma non c'e' la crescita'. Ora dice che il rigore e' alla base della crescita'', ha proseguito Tremonti. ''Nei tre anni da maggio 2008 a maggio 2011 non ci sono stati dati cosi' negativi – ha aggiunto l'ex ministro – il deficit scendeva, il debito saliva poco e nel 2010 l'Italia e' cresciuta piu' della Francia. C'era una certa coesione sociale e tutti i soldi sono finiti nel sociale per gli ammortizzatori. Mi hanno accusato di fare tagli lineari, ma i tagli lineari non esistono, sono solo clausole finali, perche' ogni ministro ha il dovere di fare una sua finanziaria, se non la fa li' c'e' un taglio lineare. Il primo taglio fatto da questo governo la settimana scorsa e' lineare''.
''Tutte le soluzioni usate finora sono inutili o negative. Occorre una riflessione comune perche' la crisi e' ancora in atto con i suoi aspetti piu' negativi''. Lo ha detto l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti, nel corso dell'intervento al Festival del giornalismo di Perugia, parlando in generale della situazione europea.