BRUXELLES – La Commissione Ue, che da oltre due anni lavora per portare regole nella 'terra di nessuno' dei mercati finanziari, oggi punta a rendere piu' efficiente e sicuro il 'regolamento' dei titoli in Europa, cioe' quel processo che garantisce lo scambio di titoli contro contante dopo un'operazione in titoli.
La proposta presentata oggi dal commissario al Mercato Interno Michel Barnier, prevede come prima cosa di abbreviare il periodo per la liquidazione e il regolamento delle operazioni e sui titoli, che non potra' superare di due giorni il 'trading' in Borsa o in altri mercati regolati (nella maggior parte dei casi, per il regolamento sono necessari due o tre giorni).
Chi non consegna i propri titoli alla data convenuta per il regolamento e' soggetto a penalita' e dovra' acquistare tali titoli sul mercato e consegnarli alla sua controparte. Inoltre, sia emittenti che gli investitori dovranno tenere un registro elettronico per tutti i titoli e registrarli presso i depositari centrali di titoli.
I depositari centrali dovranno poi rispettare rigorosi requisiti organizzativi, per garantire la propria solidita' e per proteggere i loro utenti. Dovranno inoltre essere autorizzati dalle rispettive autorita' nazionali competenti, e sottoposti alla loro vigilanza. E verra' dato loro un 'passaporto' che li abilitera' a prestare servizi anche in altri Stati membri, con lo scopo di armonizzare i sistemi di regolazione praticata degli oltre 30 depositari centrali di strumenti finanziari (tra cui Monte Titoli in Italia).
''I depositari centrali sono istituzioni finanziarie mal conosciute ma fondamentali, che gestiscono infrastrutture che consegnano la quasi totalita' degli scambi azionari e di titoli'', ha detto Barnier, spiegando che la Commissione intende ''aumentare la sicurezza dei mercati, e nessun attore sfuggira' alla regolamentazione Ue''.
Per dare un'idea dell'importanza dei depositari centrali, Bruxelles spiega come attraverso di essi, nel solo 2010, sia passata la cifra record di un milione di miliardi.
