BRUXELLES – La Commissione Ue ha convinto Gran Bretagna e Germania a rinegoziare l'accordo bilaterale sul fisco che hanno siglato con la Svizzera: lo ha detto oggi il commissario Ue alla Fiscalita', Algirdas Semeta.
Semeta ha inviato oggi una lettera alla presidenza di turno della Ue, per informarla della trattativa in corso con Germania e Gran Bretagna affinche' rivedano i termini dell'intesa fiscale con Berna, per renderla compatibile con le norme Ue.
''Germania e Gran Bretagna hanno accettato gli emendamenti (presentati da Bruxelles, ndr) all'accordo con la Svizzera'', ha detto Semeta, spiegando come ''e' vero che si tratta di accordi bilaterali, ma sono sicuro che il risultato finale rispettera' la visione di Bruxelles''.
La lettera che contiene gli avvertimenti della Ue, spiega il commissario, sono anche un messaggio a tutti quei Paesi che intendono stringere simili accordi bilaterali. Anche l'Italia in un primo tempo aveva avanzato una simile ipotesi, poi smentita dal premier Monti venerdi' scorso a Bruxelles. ''Vogliamo ricordare a tutti quali sono i principi da rispettare negli accordi con la Svizzera'', ha detto Semeta.
Il nodo e' quello delle intese fiscali che Germania e Gran Bretagna hanno firmato con il governo elvetico, che puntano a chiudere il contenzioso fiscale tra i Paesi, garantendo entrate per i bilanci pubblici.
L'accordo siglato tra Berna e Berlino, ad esempio, prevede una regolarizzazione dei capitali tedeschi non dichiarati in Svizzera tramite il pagamento in forma anonima di un'imposta pari al 19-34% dei valori patrimoniali, e un'imposta liberatoria alla fonte per i futuri redditi e utili di capitali (aliquota del 26,375%).