Unicredit, Ghizzoni: “Piano Rcs? Ambizioso, ma ad alto rischio”

MILANO – “Il piano di Rcs mi sembra ambizioso, ma è ad alto rischio”. Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit, ha commentato così il piano di Rcs per uscire dalla crisi. Ghizzoni ha poi annunciato il taglio di 350 filiali di Unicredit entro il 2015.

Dopo il consiglio di amministrazione Ghizzoni ha parlato di Rcs, definendo ad alto rischio il piano della società: “Mi sembra un piano con un rischio di execution molto alto. Vendere asset e chiudere oggi (il 19 febbraio, ndr), non è un mercato facile, perché un piano ambizioso con un certo grado di rischio”.

Poi ha dato l’annuncio del piano di riduzione delle filiali Unicredit in Italia: “E’ un piano di riduzioni di ulteriori 350 filiali, entro il 2015, di cui 110 chiuse nel 2013. E’ un incremento rispetto alle 150 che erano previste dal piano e che abbiamo già concluso”, ha detto Ghizzoni, precisando che non ci saranno impatti ulteriori a livello occupazionale.

Ghizzoni ha poi aggiunto che dalla chiusura delle 110 filiali ”il risparmio in termini di costi immobiliari è di 15 milioni di euro all’anno”. A regime, cioè con la chiusura di tutte le 350 filiali, il risparmio sul real estate dovrebbe ammontare sui ”45 milioni di euro l’anno”. L’obiettivo è trasformare le filiali ”in negozi finanziari”, ha sottolineato, cioè ”non solo cassa” ma anche ”servizi di consulenza”.

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