MILANO – ”In ogni caso, la decisione circa l’esercizio del voto da parte degli azionisti libici, quanto dovuta, si fonderà sulla più attenta valutazione dei fatti da parte della banca”. Lo afferma il presidente di Unicredit Dieter Rampl riguardo all’ipotesi di congelare al 5% il diritto di voto dei soci di Tripoli. ”Per quanto riguarda le partecipazioni degli azionisti libici in Unicredit, nell’interesse di tutti gli azionisti e nel rispetto del ruolo delle autorità , si sono sviluppati nel corso degli ultimi mesi positivi contatti finalizzati al chiarimento della situazione che si è venuta a creare”, sottolinea Rampl in una nota.
