MILANO – Moody’s ha posto sotto osservazione per un possibile downgrade il rating individuale C- (Bank Financial Strength Rating) di UniCredit, il rating di lungo termine A2 e quello di breve termine ”Prime-1”, il rating sul debito senior e quello sul debito junior.
La decisione di rivedere il rating per un possibile declassamento, spiega Moody’s in una nota, ”e’ stata innescata da i suoi risultati del terzo trimestre” chiusi con una perdita netta di 10,6 miliardi di euro per il periodo.
”Nella sua revisione dei rating di UniCredit, Moody’s si concentrera’ sulle svalutazioni del goodwill e sulle attese di utili inferiori alle attese nei mercati core, in particolare in Italia”.
Moody’s ha anche apprezzato ”il previsto aumento di capitale, e anche il fatto che UniCredit continua ad avere notevole liquidita’, nonostante la corrente condizioni di mercato”. L’agenzia di rating osservato pero’ che ci vorra’ tempo per raggiungere le sfide del piano.
In caso di un significativo miglioramento della redditivita’, in particolare nella parte italiana del business e di una riduzione del livello di crediti non performing potrebbe essere rivisto al rialzo.”Molto improbabile nel medio termine” secondo Moody’s.
”Un indebolimento notevole nella suo profilo di liquidita’, o un impatto significativo dell’ambiente in cui opera sulle attivita’ commerciali, sulla redditivita’ o sulla qualita’ degli asset potrebbe mettere ulteriore pressione negativa sul rating standalone”conclude Moody’s.
