LONDRA – Unicredit ha chiuso il 2010 con un utile netto consolidato di 1.323 milioni in calo del 22,2% rispetto agli 1,7 miliardi di euro del 2009. Lo comunica il Gruppo di Piazza Cordusio in una nota.
Il risultato è però meglio delle attese degli analisti che prevedevano un utile di 1,2 miliardi di euro. L’utile del quarto trimestre è di 321 milioni ed è in rialzo del 9% rispetto al terzo. Anche in questo caso il risultato è superiore alle stime del consensus. Confermata, come per lo scorso anno, una cedola a 0,03 euro.
L’andamento trimestrale si è contraddistinto per la tenuta del margine di intermediazione (+0,9% trimestre/trimestre nonostante la marcata flessione del risultato di negoziazione, grazie soprattutto alla forte dinamica di interessi netti e commissioni nette), il contenimento dei costi (-4% trim/trim) e rettifiche su crediti in crescita.
Nel 2010 il margine d’intermediazione raggiunge i 26.347 milioni di euro (-5,9% cambi e perimetro costanti, e 6.554 milioni nel quarto trimestre 2010, (+0,9% trim/trim nonostante la forte flessione dei proventi da negoziazione, copertura e fair value per effetto delle difficili condizioni dei mercati finanziari). I costi operativi ammontano a 15.483 milioni di euro nel 2010, (-0,1% a cambi e perimetro costanti.
Per quanto riguarda la dinamica trimestrale, i costi operativi nel quarto trimestre 2010 risultano pari a 3.755 milioni di euro, -4,0% trim/trim (-0,7% trim/trim a cambi e perimetro costanti ed al netto di alcuni elementi non ricorrenti, contabilizzati nel terzo trimestre e quarto trimestre 2010). Gli interessi netti si attestano a 15.993 milioni di euro (-9,3% a/a a cambi e perimetro costanti), influenzati da un contesto di tassi decisamente più sfavorevole rispetto al 2009, sia pure con un graduale miglioramento verso la fine del 2010.
Le commissioni nette risultano pari a 8.455 milioni di euro nel 2010, in marcata crescita (+8,4% a cambi e perimetro costanti) rispetto all’anno precedente, con una buona ripresa delle attivita’ di risparmio gestito ma anche un soddisfacente andamento delle altre voci commissionali. Confermata la solidita’ dello stato patrimoniale con il Core Tier 1 ratio si che attesta all’8,58% e il tier 1 a 9,46%.
