Unipol rivede lo Statuto: abbasserà la cedola minima alle privilegio

BOLOGNA – Unipol sottopone all’assemblea dei soci la revisione delle norme dello statuto sulla distribuzione dell’utile a dividendo, abbassando, nell’ambito del raggruppamento delle azioni, la cedola minima da destinare alle privilegio, prima di andare a remunerare le azioni ordinarie. Lo statuto di Unipol prevedeva infatti che, dopo gli accantonamenti a riserva, l’utile dovesse essere destinato alla remunerazione delle privilegio fino alla concorrenza di 0,0362 euro per ogni privilegio, prima di remunerare le azioni ordinarie.

La riformulazione dello statuto, dopo il raggruppamento nell’ordine di 1 a 100 delle azioni, prevede che l’utile debba essere preliminarmente destinato alla remunerazione delle privilegio fino alla concorrenza di 2,86 euro per ogni azione. Il punto e’ stato oggetto di richiesta di chiarimenti da parte di alcuni soci in assemblea.

”Le variazioni proposte non sono altro che l’esplicazione del comma 7 dell’articolo 19 dello statuto” ha spiegato l’amministratore delegato, Carlo Cimbri, in assemblea, affermando che ”le modifiche statutarie non pregiudicano i diritti degli azionisti privilegiati ma si sostanziano in meri adeguamenti di natura tecnica”, tanto che non e’ prevista l’approvazione da parte dell’assemblea speciale.    Scopo della modifica, ha aggiunto, e’ quello di ”non alterare il rapporto tra i diritti degli azionisti ordinari e privilegiati”. Essendo scomparso il valore nominale dell’azione Unipol, l’adeguamento serve infatti a mantenere stabile ”la correlazione tra il valore del privilegio e il valore dell’azione”.

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