Up: “Liberalizzazioni sulla benzina sono veri espropri”

ROMA – L'industria petrolifera e' ''totalmente contraria'' alle misure per la liberalizzazione del settore benzina che, se confermate, rappresenterebbero ''un vero e proprio esproprio a danno delle aziende'' e minerebbero ''la capacita' di garantire l'approvvigionamento energetico del Paese''.

E' quanto si legge in una nota dell'Up.(Le misure che il Governo intenderebbe assumere per la liberalizzazione della rete di distribuzione carburanti e per la separazione tra produzione e distribuzione anticipate dalla stampa, ''anche se prontamente smentite da Palazzo Chigi come prive di fondamento, trovano l'industria petrolifera totalmente contraria'', si legge nella nota.

''Se tali ipotesi dovessero infatti trovare seguito in atti normativi – prosegue l'Up – esse si configurerebbero come un vero e proprio esproprio a danno delle aziende con effetti dirompenti sul sistema petrolifero italiano gia' colpito dalla crisi della raffinazione, minando alla base la capacita' di garantire l'approvvigionamento energetico del Paese''.

I petrolieri, che si dicono comunque ''convinti che tali ipotesi non possano essere ascritte ad un Governo come quello presieduto dal senatore Monti'', contestano in particolare l'ipotizzata abolizione dell'esclusiva che, dicono, ''non puo' in alcun caso essere applicata agli impianti di proprieta' delle aziende che realizzano l'investimento, curano la manutenzione, mettono il loro marchio e danno il tutto in uso gratuito al gestore''.

Secondo l'Up, infatti, ''la perdita, anche parziale, dell'esclusiva avrebbe un significativo impatto economico in quanto non consentirebbe, in alcun modo, ne' la remunerazione degli investimenti presenti e futuri ne' la sostenibilita' dei costi operativi, anche nel breve termine. Inoltre, verrebbero pregiudicate le garanzie di qualita' e sicurezza del prodotto nei confronti del consumatore senza una significativa riduzione dei prezzi come viene propagandato''.

L'Unione Petrolifera e' invece favorevole alle proposte avanzate dall'Antitrust e nei giorni scorsi ha avanzato al Governo una sua proposta che punta a rimuovere le rigidita' relative alle forme giuridiche ed alle tempistiche attraverso cui gestire gli impianti di distribuzione carburanti; eliminare i vincoli all'utilizzo di tutte le apparecchiature self-service in quanto l'efficienza va raggiunta cogliendo le potenzialita' del singolo impianto; prevedere la liberalizzazione degli orari degli impianti di distribuzione carburanti; superare gli ostacoli allo sviluppo delle attivita' non-oil.

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