NEW YORK, 1 ago – L'accordo sull'aumento del tetto del debito e' a luci e ombre per i settori che piu' duramente colpisce. L'economia ne' verra' rallentata ma avra' evitato il default. Il Pentagono potra' contare su meno fondi ma non sara' piu' soggetto alle accuse di spese incontrollate che gli sono piovute addosso. Ecco, secondo il Washington Post, chi vince e chi perde fra i vari settori.
PERDENTI
– PENTAGONO: Un anno fa la spesa per la difesa era ritenuta sacrosanta. L'accordo sull'aumento del tetto del debito prevede tagli immediati per 350 miliardi di dollari e, se scatteranno i meccanismi automatici di taglio alla spesa, altri 600 miliardi di dollari in 10 anni.
– DISOCCUPATI: L'accordo prevede che alla fine dell'anno scadano i benefit per i disoccupati, ovvero 60 miliardi di dollari per i senza lavoro evaporeranno alla fine del 2011.
– ECONOMIA: L'accordo prevede la fine degli aiuti ai disoccupati e degli sgravi fiscali e taglia le spese pubbliche: l'economia, gia' fragile, si indebolira' ulteriormente.
– MEDICARE: I tagli saranno significativi se scatteranno i meccanismi automatici di riduzione alla spesa.
– FALCHI DEFICIT: Tre settimane fa un ampio accordo sulla riduzione del deficit e del debito da 4.000 miliardi di dollari sembrava possibile. Il piano approvato dai leader del Congresso prevede tagli per 2.100 miliardi di dollari.
VINCENTI
– ECONOMIA: L'accordo evitata un default da un impatto imprevedibile.
– SOCIAL SECURITY E MEDICAID: Sono state risparmiate dai meccanismi automatici che potrebbero scattare se non sara' raggiunto un accordo su ulteriori tagli alla spesa per 1.500 miliardi di dollari.
– FAUTORI AUMENTO TASSE: L'accordo non prevede un aumento delle entrate fiscali ma il presidente Barack Obama ha messo in evidenza che la commissione bipartisan che dovra' identificare ulteriori 1.500 miliardi di dollari di tagli considerera' ogni ipotesi, anche l'aumento delle entrate fiscali e la scadenza degli sgravi per i piu' abbienti. ''Un accordo che conserva la possibilita' di trattare aumenti delle tasse e' un buon accordo''.
