NEW YORK, STATI UNITI – Svariati amministratori delegati costano più delle tasse alle aziende americane: lo scorso anno 25 fra i 100 amministratori più pagati hanno guadagnato di più di quanto versato al fisco dalle loro società che, in lobby, spendono più che quanto pagano ogni anno allo Zio Sam.
E’ quanto emerge da uno studio dell’Institute for Policy Studies, secondo il quale il compenso medio ricevuto dai 25 amministratori delegati più pagati è di 16,7 milioni di dollari l’anno. ”Questi amministratori delegati sono premiati per presiedere su società che schivano le tassè’ afferma Chuck Collins, co-autore dello studio.
Diciotto delle 25 aziende con gli amministratori delegati hanno divisioni in Paesi che il governo americano identifica come paradisi fiscali. L’amministratore delegato di Bank of New York Mellon, Robert Kelly, ha guadagnato lo scorso anno 19,4 milioni di dollari e la banca ha ricevuto rimborsi dal fisco per 60 milioni di dollari.
General Electric ha pagato l’amministratore delegato Jeffrey Immelt 15,2 milioni di dollaro, ricevuto un rimborso fiscale di 3,3 miliardi di dollari e investito in lobby 41,8 milioni di dollari.
