NEW YORK, STATI UNITI – La recessione รจ probabilmente finita, ma l’opinione che hanno gli americani nei confronti delle istituzioni che hanno portato il sistema economico sull’orlo del collasso non รจ mai stata peggiore.
Secondo l’ultimo sondaggio Gallup, il 36 per cento degli americani afferma ora di non avere alcuna fiducia, o di averne molto poca, nelle banche del Paese, la percentuale piรน alta registrata da quando Gallup ha cominciato questo tipo di sondaggio. Coloro che dicono di avere ”molta” o ”abbastanza” fiducia negli istituti finanziari sono uno striminzito 23 per cento per il secondo anno consecutivo. Nel 2009, occhio della crisi, tale percentuale era del 22 per cento.
Che gli americani la pensino cosรฌ non sorprende, e non solo per aver provocato la grande recessione, ma anche perchรจ, continuano ad essere riluttanti a realizzare quelle riforme, come la Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act, che il Congresso di Washington ha approvato nel tentativo di scongiurare altri disastri.
Per spronare le banche a muoversi รจ intervenuto il ministro del Tesoro Timothy Geithner, che le ha duramente criticate per via ”dell’enorme somma di denaro da esse spesa al fine di minare, indebolire e aggirare” la riforma finanziaria. Di piรน, le piรน grandi associazioni di lobbisti hanno speso nei primi mesi di quest’anno il 2,7 per cento in piรน rispetto al 2010 nel tentativo di ostacolare norme come requisiti di piรน alte capitalizzazioni e restrizioni riguardo alle swipe fees.
C’รจ poi stato il caso dei cinque principali fornitori di mutui – Bank of America, JPMorgan, Wells Fargo, Citigroup e Ally Financial – che sono incappati in una indagine federale diretta ad accertare se hanno defraudato i loro clienti nella gestione dei pignoramenti. Come se non bastasse, ad aprile Goldman Sachs, la quinta banca del paese nella categoria delle risorse, รจ stata accusata in Senato di aver sistematicamente ingannato i clienti vendendogli asset che sapeva erano junk per poi scommetterci contro.
Il sondaggio Gallup, alla luce di questi fatti, non fa che enfatizzare l’ostilitร verso le banche negli Stati Uniti, che non รจ mai stata cosรฌ pronunciata prima del 2009. E’ un atteggiamento che dura da tre anni e che รจ destinato ad ampliarsi.
