Usa, crisi. Inchiesta su Bank of America, Goldman Sachs e Morgan Stanley

Il procuratore generale di New York Eric Schneiderman

NEW YORK, STATI UNITI – Il procuratore generale di New York Eric Schneiderman ha richiesto informazioni e documenti a tre grandi banche di Wall Street, Bank of America, Goldman Sachs e Morgan Stanley, riguardo alle loro operazioni su mutui edilizi e titoli di borsa durante il boom creditizio, indicando così l’esistenza di una nuova indagine su pratiche che hanno provocato perdite per miliardi di dollari nel settore dei mutui.

Funzionari nell’ufficio del procuratore hanno dichiarato al New York Times che sono stati richiesti incontri con rappresentanti delle tre banche, lasciando intendere che l’inchiesta sembra essere molto vasta, avendo il procuratore richiesto informazioni su molti aspetti dele operazioni delle banche riguardo al raggruppamento dei loro prestiti. Le banche hanno affastellato migliaia di mutui ipotecari in titoli di borsa che venivano poi venduti ad investitori come fondi pensionistici, fondi comuni e compagnie di assicurazione.

Svariate cause civili sono state avviate da controllori federali e statali da quando è esplosa la crisi finanziaria nel 2008. Alcune di queste iniziative si sono concluse con accordi o multe, in particolare un rimborso di 500 milioni di dollari da parte della Goldman Sachs alla Securities and Exchange Commission (la nostra Consob). Ma altre iniziative giudiziarie contro le banche sono state avviate da privati investitori che affermano di essere stati danneggiati dalle pratiche bancarie di raggruppare mutui e titoli di stato.

Alcune parti in causa affermano per esempio che le banche hanno praticato il dumping di prestiti non sicuri in titoli di stato e poi ingannato gli investitori riguardo alla qualità dei mutui sottostanti al momento della vendita degli investimenti.

C’è anche la possibilità che le banche non abbiano rivelato agli assicuratori dei mutui i rischi che correvano riguardo alla possibilità di inadenpienza. Un altro campo in cui il procuratore distrettuale vuole indagare riguarda crediti per miliardi di dollari concessi da Wall Street a fornitori di mutui che gli ha consentito di continuare a fare prestiti incerti molto più a lungo di quanto non avrebbero dovuto.

I critici delle banche affermano che la prassi di Wall Street di raggruppare mutui e titoli di stato ha celato l’esistenza di prestiti edilizi rischiosi ed ha incoraggiato prestiti spericolati perchè raggruppandoli e poi vendendoli consentiva a molti partecipanti di evitare la responsabilità delle conseguenti perdite.

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lgermini