Usa, crisi. Bernanke, senza accordo su fiscal cliff si rischia nuova recessione

Il presidente della Fed Ben Bernanke

WASHINGTON, STATI UNITI – Prevedere come e quando andrà a finire tra democratici e repubblicani nella tenzone sul fiscal cliff (più tasse, meno spese assistenziali) è come ”prevedere quando il pesce abboccherà”, ha ironizzato il Denver Post.

Ma su questo cruciale problema che sta turbando il sonno del presidente Barack Obama, e non solo, il presidente della Fed Ben Bernanke non ama scherzare.

Non ci sono se e non ci sono ma: il fiscal cliff va risolto: il Congresso e la Casa Bianca devono agire per proteggere l’economia statunitense che, in mancanza di un accordo sul nodo della spesa e delle tasse, rischia una nuova recessione.

L’allarme e’ di Bernanke, che avverte: ”la Fed non ha gli strumenti per bilanciare” gli effetti del fiscal cliff sull’economia. Cruciale nell’ambito delle trattative in Congresso sara’ anche il tetto del debito, che va aumentato per evitare un ”default catastrofico”.

”L’incertezza sul fiscal cliff, sull’aumento del tetto del debito e sulla situazione di bilancio di lungo termine sta gia’ avendo effetti sulla spesa e sugli investimenti privati” afferma Bernanke, sottolineando che anche un’eventuale soluzione dell’ultimo minuto potrebbe danneggiare l’economia. ”La fiducia del mercato e del pubblico sara’ probabilmente influenzata e messa alla prova dalla capacita’ di raggiungere una soluzione con un’incertezza e un ritardo minimo” aggiunge il presidente della Fed.

I 600 miliardi di dollari di impatto del fiscal cliff solo nel 2013 avrebbero conseguenze pesanti sulla ripresa americana, gia’ lenta. Se un buon accordo sul fiscal cliff sara’ raggiunto, l’anno prossimo sara’ ”molto positivo” per l’economia. ”La Grande Depressione – aggiunge – ha ridotto il potenziale di crescita americano negli ultimi anni e questo spiega in parte il tasso di disoccupazione”, che resta elevato.

L’altro settore economico su cui e’ puntata l’attenzione di Bernanke e’ quello immobiliare: ”mostra chiari segnali di miglioramento” e se continuera’ su questa strada potra’ spingere la crescita e l’occupazione. Bernanke conferma l’impegno della Fed a sostegno dell’economia e del mercato del lavoro e assicura: i tassi aumenteranno solo dopo che la ripresa si sara’ rafforzata.

L’economia, inoltre, si trova a far fronte a ”diversi venti contrari” perche’ oltre alle sfide di bilancio americane, c’e’ la crisi del debito in Europa. Nel Vecchio Continente ”sono state prese misure importanti e nel farlo hanno contribuito a un allentamento delle condizioni finanziarie” afferma Bernanke, promuovendo le recenti misure della Bce per l’acquisto del debito dei paesi ”vulnerabili” dell’area euro se rispettano alcune condizioni.

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lgermini