WASHINGTON, STATI UNITI -Avvio costruttivo per le trattative dirette a risolvere il problema del fiscal cliff. Il presidente Barack Obama riceve i leader del Congresso e il parere, al termine del primo incontro, e’ unanime: da Obama allo speaker della Camera John Boehner, protagonisti dello scontro per l’aumento del tetto del debito nel 2011, tutti parlano di riunione ”costruttiva”.
Parole di ottimismo che mettono le ali a Wall Street: dopo giorni di incertezza, i listini americani bruciano le perdite di avvio seduta e salgono decisi.
L’ottimismo, del resto, e’ confermato anche dal segretario al Tesoro Timothy Geithner, secondo il quale un’intesa e’ raggiungibile in alcune settimane. L’accordo – nota Geithner – e’ ”alla nostra portata”, e cancellerebbe una ”grande nube d’incertezza” per l’economia. ”Siamo tutti consapevoli dell’urgenza e siamo d’accordo sul bisogno di fare tutto il possibile per evitare il fiscal cliff”, afferma Obama. E poi rivolgendosi a Boehner scherza: ”Domani e’ il suo compleanno. Non vogliamo imbarazzarlo con una torta perche’ non sappiamo di quante candeline potremmo aver bisogno”. Il presidente poi torna serio e sprona, in modo risoluto, i presenti all’incontro.
Ovvero il leader della maggioranza in Senato, il democratico Harry Reid, il leader della minoranza in Senato, il repubblicano Mitch McConnell, lo speaker della Camera, John Boehner, e la leader della minoranza alla Camera Nancy Pelosi. Il prossimo appuntamento e’ convocato dopo il giorno del Ringraziamento e le trattative proseguiranno anche mentre Obama sara’ in viaggio in Asia.
”Dobbiamo assicurarci che le tasse non salgano per la classe media, che la nostra economia resti solida e che si creino posti di lavoro. Questa e’ un’agenda repubblicana, democratica e che appartiene anche agli indipendenti. La nostra sfida – esorta Obama – e’ cooperare, lavorare insieme, cercare un terreno comune: ci sara’ bisogno di compromessi difficili. Ma gli americani vogliono azione e vogliono vederci concentrati su di loro e non sulla politica di Washington”.
D’altra parte ammette: lungo la strada ”ci saranno divergenze negli approcci da seguire ma continueremo il processo costruttivo fino a una soluzione e a una conclusione il prima possibile”. I quattro leader lasciando la Casa Bianca insistono nel dire che l’incontro è stato costruttivo. ”Ho delineato una cornice che e’ in linea con l’approccio giusto e bilanciato che chiede Obama. Per mostrare la nostra serieta’ – rileva Boenher – abbiamo messo sul tavolo anche le entrate fiscali, che devono essere pero’ accompagnate da significativi tagli alla spesa”.
Boehner si mostra possibilista: ”Ritengo che il fiscal cliff sia evitabile”. A sua volta sottolinea Pelosi – l’accordo deve essere raggiunto, altrimenti ci sara’ un rallentamento economico, che e’ evitabile”. Un accordo in Congresso sul fiscal cliff – i tagli automatici alla spesa e l’aumento delle tasse che scatteranno fra le fine dell’anno e l’inizio del 2013 – deve essere raggiunto entro la fine dell’anno per evitare che l’impatto da 600 miliardi dell misure, calcolato solo per il prossimo anno, si faccia sentire sull’economia.