Usa, crisi. Disoccupazione al livello più basso da quattro anni

Giovane disoccupata col cartello che dice: ”Assumetemi”.

WASHINGTON, SATI UNITI – L’economia americana sta mostrando seppur deboli segnali di ripresa. Secondo i dati diffusi dal ministero del Lavoro il tasso di disoccupazione a novembre e’ sceso dal 7,9% del mese precedente al 7,7%, il livello piu’ basso da quattro anni.

Questo grazie a un aumento delle assunzioni che a sorpresa e’ stato migliore di ogni previsione: 146.000 nuovi posti di lavoro creati. L’effetto Sandy – l’uragano che si e’ abbattuto sulla costa orientale degli Stati Uniti distruggendo anche molte piccole aziende – non c’e’ stato.

La Casa Bianca puo’ ancora una volta tirare un sospiro di sollievo: ”Questi dati sono l’ennesima prova che la ripresa dell’economia prosegue” e che l’America sta guarendo ”dalle ferite inflitte dalla peggiore recessione avvenuta dal periodo della Grande Depressione”.

Certo – afferma Alan Krueger, consigliere economico del presidente Barack Obama – ”molto resta da fare”. Ma – afferma – ”e’ cruciale proseguire con quelle politiche che stanno contribuendo a costruire una economia che aiuti la classe media”, per la Casa Bianca vero motore della ripresa.

Krueger ha quindi sottolineato che il grosso dei nuovi 146.000 posti di lavoro a novembre e’ stato creato soprattutto nel settore del commercio (+52.000) e in quello dei servizi per le imprese (+43.000). L’industria ha invece perso 7.000 posti, mentre il settore delle costruzioni 20.000. Comunque – sottolinea la Casa Bianca – il settore industriale ha creato posti di lavoro in 28 mesi sugli ultimi 34, con mezzo milione di assunzioni, ”il risultato migliore dalla meta’ degli anni ’90”.

Se Obama puo’ quindi ritenersi soddisfatto su come il mondo del lavoro si stia riprendendo dalla crisi, meno lo puo’ essere sul fronte delle trattative col Congresso per mettere a punto un efficace piano di riduzione del deficit ed evitare il cosiddetto ‘fiscal cliff’, vale a dire l’aumento automatico delle tasse e dei tagli alla spesa dall’inizio del prossimo anno. La situazione di stallo permane, come ha ribadito lo speaker della Camera, il repubblicano John Boehner, parlando ai giornalisti, invitando il presidente Obama a presentare finalmente un piano ”serio e responsabile”.

Eppure dopo la telefonata di due giorni fa tra il presidente e lo stesso Boehner sembrava che la situazione si potesse sbloccare, permettendo ai negoziati di compiere dei passi in avanti. Anche perche’ oramai i tempi sono sempre piu’ stretti. Ma e’ stato lo speaker della Camera a spiegare che nessun progresso e’ stato fatto nelle ultime ore. E il nodo e’ sempre quello delle tasse che il presidente americano vorrebbe aumentare sui piu’ ricchi: ”Washington ha un problema di spesa, non di entrate”, ha ribadito Boehner.

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lgermini