WASHINGTON, STATI UNITI – Migliora piu’ del previsto il mercato del lavoro negli Stati Uniti, ma le Borse invece di festeggiare vanno giu’ perche’, a questo punto, la Federal Reserve ha abbastanza margini di manovra per iniziare a ridimensionare gradualmente le misure di stimolo a sostegno dell’economia a stelle e strisce. A giugno sono stati creati sull’altra sponda dell’Atlantico 195.000 posti di lavoro, piu’ dei 165.000 attesi dal mercato, mentre il tasso di disoccupazione e’ rimasto fermo al 7,6%.
Inoltre, secondo quanto comunica il Dipartimento del Lavoro, sono stati rivisti in meglio anche i dati di aprile e maggio, con 70.000 posti di lavoro in piu’ creati nei due mesi rispetto alle cifre comunicate in precedenza. Il commercio e i servizi sono stati i comparti che hanno generato il maggior numero di nuovi impieghi, ma molto bene e’ andato anche il settore dell’edilizia con 13.000 nuovi posti, i massimi negli ultimi tre mesi. Ha invece perso colpi il settore manifatturiero, bruciando 6.000 posti il mese scorso.
I dati complessivi dimostrano che l’economia Usa continua a fare passi avanti, nonostante gli aumenti delle tasse e i tagli alla spesa pubblica, spiegano gli analisti, e quindi la Fed puo’ procedere col ritiro delle misure di stimolo, ossia del piano di ‘quantitative easing’, attraverso il quale compra 85 miliardi di dollari di obbligazioni al mese per sostenere la crescita americana. Un paio di settimane fa il numero uno della Banca Centrale Usa, Ben Bernanke, aveva detto di voler cominciare a rallentare gli acquisti verso la fine di quest’anno e archiviare il programma entro la meta’ dell’anno prossimo.
I listini del Vecchio Continente accusano il colpo e precipitano bruscamente, dopo i forti rialzi innescati dalle parole del presidente della Bce, Mario Draghi. Milano lascia sul campo l’1,74%, Parigi l’1,46%, Madrid l’1,67%, Londra lo 0,72% mentre Francoforte, con un tonfo del 2,36%, e’ maglia nera. La Borsa tedesca ha scontato anche l’inatteso calo degli ordini industriali in Germania a maggio: -1,3% contro stime per un rialzo dell’1,2%. Oltreoceano, a poche ore dalla chiusura, Wall Street segnava un timido rialzo dello 0,6%.
Sul mercato dei titoli di Stato lo spread tra il Btp e il Bund tedesco archivia la settimana a 270 punti base, col tasso sul decennale al 4,41%. E mercoledi’ (10 luglio) il Tesoro offre in asta fino a 7 miliardi di euro di Bot a un anno e 2,5 miliardi di euro di Bot flessibili a 160 giorni. Infine, a mercati chiusi, si fa sentire Standard & Poor’s. L’agenzia di rating rivede da stabile a negativo l’outlook del Portogallo, confermando il rating sovrano a BB e spiegando che la crisi politica peggiora un quadro gia’ difficile per il Paese lusitano.