WASHINGTON, STATI UNITI – Il presidente Barack Obama ha firmato il decreto che fa scattare gli 85 miliardi di dollari di tagli alla spesa fino a settembre e 1.200 miliardi di dollari in dieci anni. Ai tagli Obama si e’ piu’ volte opposto, ma in mancanza di un accordo in Congresso con i repubblicani non li ha potuti evitare. Venerdi era stato tentato un accordo dell’ultima ora ma senza esito: i leader del Congresso hanno lasciato la Casa Bianca senza un nulla di fatto.
”I tagli sono stupidi e non necessari”, ha detto Obama al termine dell’incontro. E anche se non causeranno una nuova crisi finanziaria si faranno sentire sulla ripresa – ha avvertito – e sul mercato del lavoro. ”Avranno un effetto domino e ci costeranno 750.000 posti di lavoro” ha aggiunto Obama. Standard & Poor’s ha d’altra parte stemperato i timori di una brusca frenata dell’economia: i tagli avranno un impatto limitato a condizione che non si prolunghino nel tempo. Standard & Poor’s infatti ritiene che saranno sostituti nel secondo trimestre da un piano di lungo termine.
La scure dei tagli automatici alla spesa, il cosiddetto ”sequester”, mette tra l’altro a rischio l’adempimento di ”tutte le missioni americane”. A lanciare l’allarme e’ il nuovo segretario alla Difesa, Chuck Hagel, nel giorno in cui i tagli entrano in vigore in seguito al mancato accordo in Congresso. Tagli che faranno sentire il loro peso inizialmente proprio sul settore difesa, che accusera’ una contrazione delle spese immediata del 13%. Ma saranno molti i settori che nelle prossime settimane accuseranno il colpo: dagli aeroporti alla sicurezza nazionale, passando per la lotta contro l’evasione fiscale.
Gia’ l’ex capo del Pentagono Leon Panetta aveva fatto sapere che, con una potenziale riduzione di 46 miliardi di dollari delle spese, gran parte degli 800 mila dipendenti civili del dicastero potrebbe essere messa in congedo non retribuito un giorno alla settimana. Mentre alti ufficiali di esercito, marina e aeronautica hanno dal canto loro ammonito che a risentirne sarebbe la stessa efficienza delle forze armate degli Stati Uniti.
I tagli ”saranno dolorosi” avverte Hagel, dicendosi comunque ”fiducioso” sul fatto che i repubblicani e i democratici riusciranno alla fine a raggiungere un accordo. Secondo le stime preliminari della Casa Bianca i tagli si tradurranno in almeno mille agenti dell’Fbi in meno, mancante entrate fiscali per miliardi di dollari, 10.000 insegnanti a rischio e centinaia di giudici messi in congedo con il blocco di migliaia di processi. Ma anche 70.000 bambini esclusi dall’Head Start, il piano per aiutare le famiglie meno abbienti e 373.000 persone escluse dal servizio di igiene mentale.
Effetti si avranno anche sui parchi americani, ai quali sarebbero sottratti almeno 110 milioni di dollari, il 5% del bilancio del National Park Service (Nps). Non sara’ risparmiata la sicurezza nazionale, con effetti evidenti soprattutto negli aeroporti, dove le code rischiano di allungarsi – ha avvertito nei giorni scorsi il segretario dell’ente, Janet Napolitano – fino a diventare quattro ore di attesa per i controlli. ”E le minacce di attacchi terroristici negli aeroporti e altrove si intensificheranno perchè i tagli indeboliranno le forze dell’ordine”.