
USA, NEW YORK – Wall Street è finita maggiore nel mirino della giustizia newyorkese nell’ambito dell’inchiesta sugli scambi ad alta velocita’ che oramai troppo spesso rischiano di falsare l’andamento dei mercati finanziari.
Sotto torchio ci sono i vertici del New York Stock Exchange e del Nasdaq, accusati di permettere a un numero sempre maggiore di traders di accedere con i server ai propri data center, consentendo loro di avere informazioni preziose molto prima di altri e di effettuare scambi elettronici velocissimi, piazzando o eseguendo migliaia di ordini anche in meno di un secondo.
Si tratta di una pratica tanto scorretta quanto ormai diffusa. Un fenomeno che il ministro della giustizia dello Stato di New York, Eric Schneiderman, ha chiamato “insider trading 2.0”, ammonendo le societa’ che gestiscono gli scambi di Borsa a porre fine a tale situazione. Ma ad essere ascoltati prossimamente – riferisce il New York Times – saranno anche i vertici di molti dei principali gruppi finanziari quotati a Wall Street, come quelli di Goldman Sachs e Credit Suisse.
