WASHINGTON, STATI UNITI – L’economia americana cresce ma a una velocità che non impressiona. Gli analisti sono concordi nel valutare il dato sul pil del primo trimestre con ‘luci e ombre’: la nota positiva sono i consumatori e la loro persistente volontà a spendere.
Dall’altro lato però il dato rivela un pessimismo delle aziende e, soprattutto, un crollo del tasso di risparmio: gli americani continuano a prelevare dal salvadanaio per finanziare le loro spese, per far fronte all’aumento delle tasse e dei prezzi dei carburanti.
”Nascoste nei dettagli ci sono buone e cattive notizie. E’ positivo il fatto che i consumatori sono interessati a spendere di nuovo. Sono invece negativi il pessimismo delle imprese e gli investimenti” afferma Justin Wolfers, del Brookings Institution.
Il dato mostra un ”sostanziale miglioramento rispetto alla quasi stagnazione del quarto trimestre. Ma come la debolezza dei numeri degli ultimi tre mesi non ritraeva in modo adeguato lo stato di salute dell’economia, l’accelerazione del primo trimestre esagera la velocita’ della ripresa”, rileva Chris Williamson di Markit.
”Se i consumi sono risultati migliori delle attese, il reddito disponibile e’ sceso ai minimi dal 2009 e il tasso di risparmio ai minimi dal 2007. Questo non e’ positivo”, precisa Dan Greenhaus di BTIG. ”Gli effetti dei tagli automatici alla spesa stanno solo iniziando a farsi sentire e si intensificheranno nei prossimi mesi” afferma Jim Baird di Plante Moran Financial Advisors.
