MILANO, 6 OTT – Valtur studia un piano per ristrutturare i debiti. Il tour operator che fa capo alla famiglia Patti si trova in una situazione complessa con debiti che si aggirano intorno ai 300 milioni. La settimana prossima è prevista una riunione del Consiglio di amministrazione per studiare un piano di salvataggio.
Il gruppo presieduto dal cavaliere Carmelo Patti, quindi, si trova davanti ad un ventaglio di ipotesi per cercare di tamponare l’emorragia debiti. Fonti vicine all’operazione hanno riferito all’ANSA che le strade da imboccare sarebbero il concordato preventivo o la legge marzano oppure aprire a un nuovo socio.
In particolare, in caso di Marzano i requisiti per accedere all’amministrazione straordinaria sono 500 dipendent, Valtur ne ha circa 3 mila, e debiti non inferiori ai 300 milioni. D’altro canto, il potenziale ‘cavaliere bianco’ potrebbe essere Invitalia, il fondo per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà che fa capo al Governo.
Finora già ci sarebbero stati contatti con la presidenza del consiglio e il ministero dello sviluppo per studiare questa ipotesi. Valtur, che ha un giro d’affari di circa 200 milioni di euro a fronte di circa 20 villaggi, a fine ottobre chiudera’ il bilancio 2001 ma già nei prossimi giorni sarà disponibile una relazione sulla situazione patrimoniale.
Lo scorso anno il gruppo aveva riportato un passivo di 303,6 milioni di euro e una perdita di 3,8 milioni. I soggetti maggiormente esposti verso il tour operator sono banche (nel 2010 erano 54 milioni), fornitori (53 milioni) e l’agenzia delle entrate (circa 15 milioni). In particolare, tra gli istituti di credito risulta Intesa SanPaolo che lo scorso febbraio aveva sottoscritto un prestito obbligazionario convertibile di 20 milioni di euro.
