
NEW YORK – Il Viagra sposa il Botox: nozze tra Pfizer e Allergan. Dalla fusione delle due case farmaceutiche nasce un colosso del valore di 160 miliardi di dollari. L’accordo prevede che Pfizer paghi 11,3 azioni proprie per ogni titolo Allergan e una piccolo componente in contanti. L’intesa è una delle maggiori fusioni della storia, più grande di quella da 108 miliardi di dollari di Ab InBev per comprare SABMiller. E la maggiore fuga all’estero di una società americana per pagare meno tasse: il colosso che nascerà avrà il suo quartier generale in Irlanda, sede di Allergan e con un regime fiscale più favorevole.
Per sfuggire alle norme americane, l’accordo è strutturato come una ‘fusione inversa’, con Allergan che acquista Pfizer. Il colosso che nascerà dall’unione sarà guidato dall’amministratore delegato di Pfizer, Ian Read, con l’amministratore delegato di Allergan, Brent Saunders, numero due.
Quella tra Pfizer e Allergan è la maggior acquisizione dell’anno, il maggiore di sempre nel settore farmaceutico e mette in secondo piano l’acquisizione da parte della stessa Pfizer di Warner-Lambert Co. nel 2000 per 116 miliardi di dollari.
Anche nel caso di una domiciliazione all’estero, per sfruttare un minore tax rate, si tratterebbe del maggior tentativo nella storia di portare a termine una “inversione” di questo tipo, proprio il processo contabile che comporta una ‘fuga’ all’estero.
Pfizer, che ha sede a New York, produce farmaci tra cui Viagra, Lyrica, il vaccino Prevnar. Allergan produce invece marchi come Botox e il farmaco per l’Alzheimer Namenda. Messi insieme, al netto di possibili dismissioni, i due giganti saranno la maggior compagnia farmaceutica mondiale con 60 miliardi di dollari di vendite annue.
