ROMA – Voli low cost? Occhio alle “clausole vessatorie”: l’astruso nome sta per tutti quegli strumenti giuridici di cui si avvalgono le compagnie aeree per raggirare gli sprovveduti clienti con tariffe low cost che rischiano di essere sempre più specchietti per allodole. Si va dalla scarsa trasparenza sull’effettivo prezzo del biglietto al mancato rimborso delle tasse in caso di mancato utilizzo, fino alla mancata assistenza in caso di smarrimento bagagli.
Secondo un’indagine di Altroconsumo, nascoste tra le pieghe dei contratti di acquisto ce ne sono numerose che violano i diritti dei consumatori in spregio alle normative comunitarie. La casistica è variegata. Le associazioni dei consumatori puntano il dito contro almeno 3 compagnie aeree, Air France, British Airways e Alitalia, che non permettono di conoscere il prezzo dell’intero biglietto al momento della prenotazione del volo. Air France all’art.4 comma 2 delle condizioni di trasporto scrive chiaramente: “Tasse e diritti aeroportuali possono essere istituiti o aumentati da un governo, da altre autorità o dal gestore di un aeroporto anche successivamente alla data di prenotazione del biglietto”.
C’è anche chi considera l’orario un elemento non fondamentale del contratto. Per Airone e Lufthansa ad esempio, “le ore indicate negli orari non impegnano il vettore non costituiscono elemento essenziale di questo contratto”. Garbato tergiversare per dire che in caso di ritardo potete anche scordarvi il rimborso.
E a proposito di rimborsi: altro caposaldo dei diritti del viaggiatore, secondo il Codice del Consumo, è il diritto al rimborso di qualsiasi imposta in caso di mancato utilizzo del biglietto. In teoria, ma Lufhtansa all’art. 3.1.3. azzarda: “Potrebbe essere conveniente stipulare un’assicurazione per coprire l’annullamento del viaggio”. In ogni caso il rimborso dovrebbe essere gratuito senza spese amministrative, ma Ryanair all’articlo 4.2.1. dispone il contrario.
Altro caso da manuale quello in cui teoricamente il passeggero non dovrebbe vedersi cancellate le prenotazioni per i voli in prosecuzione o di ritorno, se non usufruisce della prima parte del volo. Ma Meridiana e AirItaly sembrano ignorarlo.
La responsabilità su eventuali danni ai bagagli poi è roba inconcepibile. Easyjet all’art.16.6 esclude a priori e in modo generico ogni addebito.