NEW YORK, STATI UNITI – Ricordate gli scandalosi bonus che brokers e traders di Wall Street hanno ricevuto in passato suscitando scandali e proteste in un contesto economico nazionale dove la disoccupazione ha raggiunto il 9 per cento? Ora la pacchia è, almeno in parte, finita. Quest’anno i bonus di Wall Street saranno limati dal 20 al 30 per cento rispetto a quelli del 2010, e siccome, data la disastrata situazione economica nazionale, gli affari non vanno bene, la prossima stagione dei bonus sarà secondo un’indagine la più parsimoniosa dall’inizio della Grande Recessione nel 2007.
Lo ha accertato Alan Johnson, direttore della Johnson Associates, la società che ha condotto l’indagine, secondo cui le decurtazioni saranno più dolorose per coloro che lavorano nei settori del trading e delle banche d’affari, normalmente le attività più proficue di Wall Street ma che quest’anno non sono andate bene.
Meno patemi d’animo per il personale impiegato nei settori meno volatili dell’asset management e banche commerciali, che percepiranno all’incirca quanto preso l’anno scorso. Chi deve preoccuparsi sono invece i mega dirigenti, come Lloyd Blankfein di Goldman Sachs e Jamie Dimon di JPMorgan Chase, i cui bonus sono destinati ad essere drasticamente ridimensionati.
Le previsioni di Johnson sui bonus di quet’anno non costituiscono una sorpresa per molti a Wall Street. I profitti del trading sono crollati e le riforme con nuove regole di trading del Dodd-Frank Act hanno innalzato il costo del condurre affari. A parlare sono i numeri: perfino Goldman Sachs, nota per la sua capacità di accumulare guadagni, il mese scorso ha reso nota la sua prima perdita trimestrale dall’inizio della crisi. La stessa Goldman, Bank of America ed altre aziende di Wall Street hanno licenziato migliaia di persone.
Per la gran parte di coloro che lavorano a Wall Street, il bonus di fine anno rappresenta la maggior parte dei loro compensi, ovvero il loro stipendio annuo. Ma sebbene la stagione dei bonus d’oro sia finita, anche se ridotti essi sono distanti anni luce da quello che guadagna la maggior parte degli americani. A Wall Street i dipendenti guadagnano uno stipendio base di 100 mila dollari l’anno, mentre gli alti dirigenti portano a casa un milione.
I bonus d’oro sono stati sotto tiro durante la crisi, con i legislatori che hanno chiesto restrizioni. Wall Street ha risposto riducendo gli stipendi in certi casi e creando più compensi base, per ridurre le attività di dipendenti propensi a rischi eccessivi. Ora, il tumulto in Europa, la crisi del debito Usa e lo stato dell’economia nazionale ha indotto Wall Street, finalmente, ad un vero giro di vite.
