NEW YORK, 12 AGO – Sempre piu' forte negli Stati Uniti il rischio di una doppia recessione. E' quanto emerge da un sondaggio condotto dal Wall Street Journal, che ha ascoltato una cinquantina di autorevoli economisti sulle prospettive economiche del Paese dopo la travagliata vicenda del debito e il downgrade da parte di Standard&Poor's che per la prima volta ha tolto la tripla A agli Usa.
Dal sondaggio viene fuori come le probabilita' di una seconda ondata recessiva entro i prossimi dodici mesi – dopo quella seguita alla crisi dei mutui subprime nel 2008 – sono salite al 29%, rispetto al 17% previsto solo un mese fa.
Per molti degli economisti intervistati, poi, di fatto la recessione e' gia' iniziata, colpa di una ripresa molto lenta (il Pil e' cresciuto meno dell'1% nella prima meta' dell'anno) e delle persistenti turbolenze sui mercati finanziari.
Gli intervistati hanno rivisto al ribasso la crescita 2011 (1,6%) e nel 2012 (2,5%). Ma – secondo quanto emerge dal sondaggio – l'economia ha subito talmente tanti shock negli ultimi mesi che basterebbe un solo nuovo piccolo scossone per piombare nuovamente in recessione.
Tutto cio' non puo' che riflettersi sulla gia' precaria situazione dell'occupazione. Le previsioni degli economisti sono tutt'altro che rosee: il tasso dei senza lavoro e' infatti previsto salire al 9%, rispetto all'8,8% stimato in luglio.