Biq-Haus, la prima casa ad alghe. Fotosintesi e biomasse fanno caldo e freddo

AMBURGO – Nella ridente cittadina di Wilhelmsburg, a pochi chilometri da Amburgo, in Germania, c’è una casa ad alghe. Non una banalissima casa fatta di alghe, ma una struttura alimentata interamente con l’energia termica ricavata dalle alghe. Il progetto porta la firma dello studio austriaco Splitterwerk di Graz: Biq-Haus, questo il nome, è un complesso residenziale che conta quindici unità abitative che vanno dai 50 ai 120 mq.

Una palazzina di 5 piani i cui lavori saranno ultimati entro il prossimo 5 marzo. Le pareti esterne sono rivestite con pannelli di vetro all’interno dei quali vengono coltivate microalghe che, grazie al processo di fotosintesi assorbono raggi solari ed anidride carbonica, creando un sistema di ombreggiamento. Le stesse alghe generano poi biomassa, con la quale è possibile ottenere l’energia termica utile a riscaldare gli ambienti dell’edificio e l’acqua. E come se non bastasse, la rivestitura in alghe costituisce anche un ottimo sistema di insonorizzazione.

Grazie al sistema di ombreggiamento, in estate la struttura resta naturalmente più fresca e d’inverno riesce a trattenere il calore più a lungo. Dalla biomassa delle alghe poi viene estratto il metano in un vicino impianto di biogas. Ogni metroquadro di superficie rende circa 15 grammi di biomassa al giorno che a sua volta consente di mantenere un consumo di energia di circa 4.500 kwh/all’anno (più o meno il consumo di una famiglia di quattro persone).

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Daniela Lauria