ROMA – Difficilmente va al cinema e i film li guarda a casa, e le piace molto Totò: così Cecile Kyenge, ministro per l’Integrazione, arrivata lunedì 2 settembre alla Mostra del cinema di Venezia insieme alle figlie, spiega il suo rapporto con il grande schermo.
“I film di Totò – ha detto intervenendo al magazine di Radio3 “Hollywood Party, che trasmette tutti i giorni dalla Mostra del cinema di Venezia – sono come lezioni di vita, fanno ridere e fanno capire tante cose della cultura italiana. E poi sono proprio belli da vedere”.
Il ministro ha quindi aggiunto che “il cinema va al di là di ogni appartenenza politica e ideologica, e riesce ad arrivare al cuore delle persone” e che le piacerebbe che quest’arte riuscisse a “ridare la speranza ai giovani, che hanno smesso di sognare”, che “raccontasse la loro vita, i loro problemi”. “Bisogna lavorare sulla memoria che ormai non si coltiva più – ha concluso Kyenge – molti giovani non sanno cos’è Marcinelle, il cinema può farlo, raccontarlo”.
Il ministro Cecile Kyenge al Lido per la conferenza stampa di “I have a dream“, la campagna lanciata dall’Authority per l’Infanzia e l’Adolescenza (a 50 anni dallo storico discorso di Martin Luther King a Washington) contro razzismo e omofobia.
Le immagini della Kyenge al Lido (foto LaPresse)