WASHINGTON, 28 AGO – “Hello Kitty è una bimba, non un gatto”: è la “rivelazione” di un’antropologa. E non è la conclusione di uno studio ma la “verità”: perché l’antropologa cita la Sanrio, l’azienda che gestisce il marchio Hello Kitty. Per 40 anni, la sua faccia è comparsa su zainetti, gioielli, magliette, computer e tv di tutto il mondo. “Hello Kitty” è stata un punto fermo della cultura pop, giapponese e non solo.
Ma per decenni il mondo è stato vittima di un equivoco, perché Hello Kitty non è un gatto, bensì una bambina. A rivelarlo è Christine R. Yano, un’antropologa dell’Università delle Hawaii e curatrice di una retrospettiva su Hello Kitty al Museo Nazionale Giapponese-Usa a Los Angeles che si terrà il prossimo ottobre, in occasione dei 40 anni dalla nascita del personaggio. Lo riferisce il Los Angeles Times. “Non è mai stata raffigurata a quattro zampe”, ha detto Yano. “È una bambina, un’amica, ma non un gatto”.
Quella di Yano non è nemmeno una semplice opinione. Mentre preparava un testo per la mostra ha fatto l’errore di riferirsi a “Hello Kitty” come a un gatto. “Sono stata subito corretta“, ha detto al quotidiano. “Quello è stato un errore che la Sanrio (l’azienda che gestisce il personaggio, ndr) ha corretto nel mio testo per la retrospettiva”, ha spiegato.