MILANO – Scioglimento del consiglio regionale lombardo il 25 ottobre e voto entro Natale. Dopo l’accelerazione degli ultimi giorni, Roberto Formigoni indica la sua road map per la soluzione del ‘caso Lombardia’. Formigoni annuncia di aver avuto un colloquio con il ministro dell’Interno e la presidenza del Consiglio per “ridurre al minimo i tempi della campagna elettorale”: il 16 o il 23 dicembre, dice, sono due date possibili per le elezioni.
Intanto, anche Nicole Minetti ha presentato, in linea con i colleghi consiglieri del Pdl, le dimissioni dal Consiglio Regionale della Lombardia. La discussa ex igienista dentale tirata in ballo in queste settimane come esempio di elezione resa possibile grazie al listino bloccato, lascerà la politica o ci proverà di nuovo? Al momento appare piuttosto difficile trovare qualcuno disposto a candidarla. Ogni giorno infatti, il politico di turno spara su di lei: gli ultimi in ordine di tempo sono stati l’ex sindaco di Milano ed europarlamentare Pdl Gabriele Albertini (“io la vedrei bene in un porno-soft di Tinto Brass”) e il capogruppo leghista Matteo Salvini che si è spinto addirittura ad ipotizzare la possibilità di togliere alla Minetti il vitalizio che dal 21 ottobre prossimo, la ex organizzatrice delle feste di Arcore dovrebbe, buon per lei, maturare.