MILANO – Ancora guai per Dolce & Gabbana: dopo la polemica sull’evasione fiscale con il comune di Milano ora ci si mette anche Peter Fonda. Il 73enne attore ha infatti citato per danni Domenico Dolce e Stefano Gabbana, insieme con il sito di vendite online Nordstrom, per colpa delle magliette con la foto in bianco e nero dell’attore e dedicate al mitico film “Easy Rider” del 1969 di cui Fonda è stato autore, produttore ed interprete.
Le t-shirt vengono vendute a 295 dollari e non sono state autorizzate da Fonda. La sua faccia stampata causa perciò “un danno alla sua pace interiore, alla sua felicità, ai suoi sentimenti e alla sua immagine, nonché una perdita in termini di valore pubblicitario di mercato, presente e futuro”, come si legge nella denuncia presentata venerdì 19 luglio presso la Corte Superiore della California e a cui sono state allegate le foto di 9 magliette non autorizzate.
Il fratellino minore di Jane chiede così un risarcimento ai due coimputati (Dolce & Gabbana e Nordstrom) da almeno 6 milioni di dollari, a cui andranno aggiunti i costi delle spese legali e degli interessi e pure i profitti generati dalla vendita delle magliette incriminate. Come riporta il magazine WWD , da lunedì delle t-shirt marcate “Easy Rider” intanto, non c’è più traccia né sul sito di Dolce & Gabbana né su quello della Nordstrom.
I due stilisti italiani non hanno ancora dichiarato nulla sulla causa intentata nei loro confronti: Nordtrom invece ha fatto sapere di essere a conoscenza della causa intentata nei loro confronti. “La nostra speranza è che ci si riesca a sedere attorno ad un tavolo per trovare un accordo – ha spiegato Jeffrey Gersh, uno degli avvocati coinvolti nella querela – ma in caso contrario si arriverà al contenzioso”.