BERLINO – Una “pistola solare” per distruggere intere città: l’idea era venuta ai nazisti di Adolf Hitler. Erano gli anni Venti. Il fisico ed ingegnere austro-ungarico Hermann Oberth mise a punto un modello di questa arma fantascientifica. Nei suoi programmi avrebbe dovuto convogliare i raggi del sole su alcuni punti della Terra, liberando una forza e un calore che avrebbe potuto distruggere intere città.
Secondo la mente di Oberth e Hitler la “pistola solare” doveva essere una vera e propria arma di distruzione di massa. La pistola immaginata da Oberth, già creatore del primo razzo a carburante liquido, si serviva del meccanismo della lente di ingrandimento.
Le immagini della pistola solare furono pubblicate dalla rivista Life nel luglio del 1945. Il progetto comprendeva un grande specchio che doveva essere lanciato in orbita per poi convogliare i raggi solari in un punto preciso della Terra o del mare: in pochi minuti quel raggio di calore avrebbe potuto bruciare gli abitati o far ribollire l’oceano.
Nel 1957, diversi anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Oberth sosteneva la bontà della sua pistola solare: secondo lui sarebbe dovuta servire a indirizzare i raggi solari in quelle zone della Terra che ne avevano bisogno. Alla fine, però, l’arma è rimasta solo nei disegni che qui potete vedere.