L’uomo, un idraulico di 55 anni, incensurato, si è fatto ammanettare in silenzio. È lui, secondo gli investigatori, il maniaco seriale che avrebbe assassinato Andreea Cristina Zamfir, 26 anni, prostituta romena, tossicodipendente, seviziata e crocifissa a una sbarra sotto il viadotto dell’Autosole a Ugnano, una frazione tra Firenze e Scandicci, e che avrebbe aggredito almeno altre tre prostitute.
La somiglianza con l’identikit preparato da squadra mobile e carabinieri è assoluta, l’identificazione è avvenuta grazie alle testimonianza di diverse prostitute e forse anche al confronto del Dna. Sembra che nel corso di una perquisizione nell’appartamento dell’idraulico, la polizia abbia trovato lo scotch con la sigla della stessa Asl con cui l’assassino aveva legato i polsi della romena.
Il nastro adesivo era stato sottratto dai magazzini dell’ospedale di Careggi che dista pochi minuti a piedi dalla casa del sospettato. La compagna dell’uomo, secondo quanto appreso, lavora proprio in quella struttura.