NEW YORK – Ritratti tridimensionali dei passanti sconosciuti, fatti con i resti di Dna lasciati per strada, senza accorgersene, nella vita di tutti i giorni. Il progetto si chiama “Stranger Visitors”, frutto di Heather Dewey-Hagborg, artista di Brooklyn, New York.
Sono tante le “impronte di Dna” che si lasciano nella quotidianità: la gomma da masticare sputata, il mozzicone di sigaretta, la lattina di bibita. Dopo averle raccolte Dewey ha creato i ritratti tridimensionali degli sconosciuti, delle vere e proprie “sculture” di soggetti mai incontrati.
Per trovare la “materia prima” la Dewey va spesso a raccogliere mozziconi, gomme e simili nei parchi e nelle strade. Li porta nel biolaboratorio Genspace di Brooklyn e lì nascono i ritratti.