ROMA – Il Galaxy S6, l’anti iPhone che da oggi arriva nei negozi italiani, potrebbe essere lo smartphone della ripresa per l’azienda sudcoreana, che segna vendite globali oltre i 50 milioni di unità nel 2015 ma che fa segnare un calo nelle vendite della divisione mobile, con Apple che si conferma prima al mondo per ricavi e apparecchi venduti. La previsione è di Counterpoint, secondo cui il nuovo dispositivo sarà “il Galaxy S di maggior successo”, e arriva nel giorno in cui Samsung diffonde le stime per il primo trimestre. Per la compagnia l’utile operativo dovrebbe scendere di circa il 30%% su base annua, meglio delle attese del mercato. Stando ai dati preliminari rilasciati dal colosso sudcoreano, da gennaio a marzo l’utile operativo dovrebbe attestarsi a 5.900 miliardi di won, circa 5,4 miliardi di dollari, in calo del 31% sul pari periodo 2014.
Il dato è superiore alle attese degli analisti finanziari, tra i 5.300 e i 5.400 miliardi di won, e per Samsung segna una crescita rispetto ai 5.300 miliardi riportati nel trimestre precedente, tra ottobre e dicembre 2014. Lo slancio ai conti di Samsung potrebbe arrivare proprio dal Galaxy S6. Stando agli esperti di Counterpoint, ripresi dal quotidiano Korea Herald, “la spinta del Galaxy S6 dovrebbe proseguire per alcuni trimestri. Quindi riteniamo che Samsung nel 2015 venderà più di 50 milioni di S6 e S6 Edge”, il modello con i bordi arrotondati. Il dispositivo dovrebbe perciò battere il record fatto registrare dallo smartphone Galaxy S4, di cui Samsung ha venduto 45 milioni di pezzi nel primo anno di commercializzazione. Ma com’è il nuovo Galaxy S6 e soprattutto com’è la versione S6 Edge? A questa domanda risponde Bruno Ruffilli che su La Stampa ha provato la versione S6 Edge, realizzando anche una prova interattiva (clicca qui per vedere le immagini interattive della prova). Scrive Ruffilli:
“Oltre al Galaxy S6, c’è il Galaxy S6 Edge, che riprende il dettaglio dello schermo curvo lateralmente già visto sul Galaxy Note Edge, estendendolo alla destra e alla sinistra del dispositivo. Lo abbiamo provato per qualche giorno ed ecco le nostre impressioni. Il Galaxy S6 (e soprattutto la versione Edge) è diverso da tutti gli altri smartphone dell’azienda coreana, che nella migliore delle ipotesi hanno avuto un design più funzionale che accattivante. Stavolta niente plastica, solo vetro e metallo, ben assemblati, rifiniti con cura: il modello è l’iPhone, non certo il Galaxy S5 col suo retro in plastica bucherellata o il Note 3, con un dorso che imitava la pelle. Il risultato è un apparecchio leggero e robusto, né troppo grande né troppo piccolo”.
“(…) In nome dell’estetica sono sacrificate tre caratteristiche molto apprezzate, come la batteria rimovibile, la memoria che si può espandere con scheda SD, la resistenza ad acqua e polvere. I fan di Samsung protestano, ma quanti vanno davvero in giro con una batteria di ricambio? E poi il Galaxy S6, specie nella versione Edge, punta a un pubblico diverso: è un oggetto originale e perfino un po’ futuristico, che si sforza di introdurre qualche novità nel mondo degli smartphone, dove da tempo le innovazioni scarseggiano. Al momento però lo schermo curvo è più un elemento estetico che funzionale: la funzione People Edge è una scorciatoia ai contatti più usati, dove i colori identificano le persone; l’altra striscia laterale serve invece per le notifiche con le app ottimizzate, soprattutto social network e news. Nulla, insomma, che non si possa già fare con notifiche e widget sul display. La fotocamera da 16 Megapixel funziona senza problemi anche con poca luce e parte in appena 0,7 secondi, con un doppio clic sul pulsante home, anche se è il display è bloccato. Una buona idea, ma quasi tutti i concorrenti adottano soluzioni simili. Lo schermo da 5,1 pollici in compenso, è unico. Forse il migliore oggi disponibile su uno smartphone, ha risoluzione elevatissima, colori vivaci e si vede bene anche all’aperto. L’altoparlante è molto potente, anche se non all’altezza del Boom Sound di Htc. E anche sull’S6, come già sull’S5, c’è un sensore per il battito cardiaco”.
“L’interfaccia Touchwiz è ora più sobria e più coerente con il sistema operativo Android Lollipop, mentre le app Samsung preinstallate sono diminuite di numero e migliorate per qualità. Sul Galaxy Edge c’è anche il sistema di pagamenti mobile Samsung Pay, che funziona con la tecnologia Nfc, ma può anche riprodurre i segnali magnetici della carte di credito: per pagare quindi dovrebbe bastare avvicinare il telefono a un POS qualsiasi. Al momento funziona solo in Corea, ma chissà che non arrivi anche in Italia in futuro. Molto buona infine la batteria: dura una giornata intera, come molti dei concorrenti, ma in dieci minuti di ricarica garantisce 4 ore di autonomia e per arrivare al 100% serve solo un’ora e un quarto. Al Mobile World Congress, la più grande fiera mondiale della telefonia mobile, il Galaxy S6 Edge ha vinto il premio come miglior nuovo smartphone, e forse si può davvero definire il massimo della tecnologia Samsung. Nell’uso quotidiano ha funzionato sempre senza incertezze e senza blocchi, la nuova interfaccia di Lollipop è ben disegnata e più chiara, anche se rimangono alcune delle stranezze di Android: ad esempio non si capisce perché ci siano sempre diverse opzioni per fare le stesse cose, come navigare sul web o sfogliare la galleria di foto, ma questo è un problema comune a tutti i concorrenti che adottano lo stesso sistema operativo”.


