Cina. Corrispondenti stranieri, peggiorano condizioni di lavoro

Corrispondenti stranieri a Pechino

CINA, PECHINO – La situazione dei corrispondenti di media stranieri in Cina continua a peggiorare, e nel 2013 ha mostrato “una serie di tendenze tra cui l’ uso dei visti di residenza come strumento di pressione. Lo afferma il Foreign Correspondent Club of China (Fccc) in un comunicato diffuso oggi a Pechino.

Il comunicato ricorda che “nessuno dei corrispondenti del New York Times e dell’ agenzia Bloomberg hanno finora ottenuto il rinnovo del visto”, dopo “la pubblicazione di articoli sulla situazione finanziaria di alcuni alti dirigenti cinesi”.

L’ Fccc aggiunge che “larghe fette” del territorio della Cina “rimangono di fatto irraggiungibili” per i corrispondenti. Tra queste, l’ organizzazione dei corrispondenti ricorda le aree a popolazione tibetana delle province occidentali della Cina e il Xinjiang, patria della minoranza etnica e religiosa degli uighuri.

“Il governo cinese ha affermato piu’ volte il suo impegno per migliorare le condizioni di lavoro dei giornalisti stranieri, ne aspettiamo i frutti con ansia”, conclude il comunicato. L’ Fccc, che non e’ riconosciuto dal governo cinese, conta circa 500 membri.

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lgermini