MILANO – Il Corriere della Sera punta sempre di più sul suo sito internet ma con l’intenzione di far pagare le notizie online. Un “pay per clic”, insomma.
In gergo tecnico si chiama “paywall“, è un “muro” che, se non paghi, se non sei abbonato o “loggato”, ti impedisce di leggere l’articolo sul quale hai cliccato.
Lo scrive Marco A. Capisani su Italia Oggi, rivelando tra l’altro che anche Repubblica sta pensando di far pagare l’informazione digitale.
“Allo studio del direttore Ferruccio de Bortoli e dell’a.d. Pietro Scott Jovane ci sono diversi modelli tra cui quello premium (in cui si pagano solo gli approfondimenti o i commenti delle grandi firme per esempio) o quello che lascia al lettore un numero predefinito di accessi gratuiti, prima di chiedere registrazione e modalità di pagamento. In parallelo anche Corriere.it andrà al restyling, a conferma della sempre maggiore attenzione sui new media da parte del giornale, come peraltro già sostenuto nel nuovo piano editoriale di de Bortoli. Proprio ieri, durante un incontro con la redazione, il direttore ha ribadito che nessun cronista può esimersi dallo scrivere per il digitale, al di là delle preoccupazioni espresse dai giornalisti sulla nuova mole di lavoro e l’organizzazione redazionale.
Nel futuro del Corriere della Sera resta comunque l’edizione cartacea che ripenserà i propri contenuti e la loro impaginazione, tenendo conto della prossima riduzione della foliazione di sei pagine (una a testa per primo piano, politico, cronache italiane, economia, sport domenicale e meteo)”.