A dimostrare l’egemonia dei social media, proprio il Times ha comunicato la decisione di utilizzare Fb con un cinguettio su twitter ai suoi oltre nove milioni di follower, subito dopo il problema sul web. ”Mentre cerchiamo di risolvere il problema del sito – si leggeva nel messaggio – stiamo postando le nostre storie principali sulla nostra pagina di Fb”. E sotto il link.
Durante il blocco, il giornale ha ‘postato’ un pezzo sulla crisi egiziana, uno sulla condanna del figlio di Jesse Jackson e un secondo pezzo di analisi sulle speranze della primavera araba ormai sconfitte dai fatti. Insomma, un debutto in un certo senso storico per la stampa americana e mondiale. Possono anche cambiare le piattaforme, dalla carta, alla rete, ai social network, ma l’importante resta sempre avere la possibilita’ e la liberta’ di pubblicare.
Come recita lo storico slogan, ma sempre attuale, che compare sulla testata del Times, ‘All The News That’s Fit to Print’. Una missione che vale ovunque, anche sui social network.