
ROMA – Aaron Ramsey segna e un Vip muore. Così fu per Whitney Houston, Bin Laden, Steve Jobs, Videla e Gheddafi. Così è stato anche per Robin Williams. Ramsey, centrocampista dell’Arsenal non tra i più prolifici sembra non sbagliare un colpo. Le statistiche, d’altronde, parlano chiaro. E c’è già chi parla di “gol maledetti” e della “maledizione di Ramsey”. Naturalmente è solo una coincidenza, ma sul Web e non solo Ramsey è già leggenda. Leggenda macabra ma pur sempre leggenda.
Domenica Ramsey ha segnato nel Community Shield contro il Manchester City e dopo un giorno e mezzo è morto Robin Williams. Era lo scorso 11 febrraio quando Whitney Houston annegò imbottita di pillole, poche ore dopo il gol di Ramsey. Da allora non si sa come non si sa quando iniziò a collegare i gol di Ramsey con le morti dei Vip o dei dittatori.
Così si scoprì che nel 2011 era già capitato tre volte. Il primo fu Bin Laden, ucciso il 2 maggio, 24 ore dopo la rete di Ramsey al Manchester United; poi a ottobre toccò a Steve Jobs, morto 3 giorni dopo il gol al Tottenham, e quindi al colonnello Gheddafi, ucciso all’indomani della rete in Champions al Marsiglia, datata 19 ottobre. Senza scordare il 16 maggio 2013, quando scomparse Jorge Videla, storico dittatore argentino, a 24 ore da una rete di Ramsey al Wigan.
