”Un ottimo risultato per il Post: sono ottimista”, afferma Bob Woodward. ”Personalmente triste per quello che la famiglia Graham ha rappresentato per il giornale e per il Paese. Ma Bezos mi sembra l’uomo giusto”, aggiunge Carl Bernstein. La mitica coppia dei cronisti del Post, su Politico.com, approva il cambio alla guida del Washington Post, la testata che entro’ nella storia pubblicando i loro articoli esplosivi che provocarono lo scandalo del Watergate, lo scoop che sconvolse l’America, costringendo il presidente Richard Nixon a dimettersi il 9 agosto del 1974, fatto unico nella storia degli States.
La loro vicenda ispiro’ nel 1977 il celebre film ”All The President’s Man’, Tutti gli uomini del Presidente, con Robert Redford e Dustin Hoffman. Sono passati circa 40 anni, ma il Post e’ rimasto nel loro cuore. Soprattutto oggi che con il nuovo proprietario cerca di rilanciare il giornale in un panorama sempre piu’ complicato per la carta stampata. ”Bezos – osserva Woodward – ha la visione, soldi, pazienza e potenziale per fare bene questo lavoro. Lui è un tipo originale che ha cambiato il mercato. Don Graham, l’ex proprietario, ha scelto la mossa piu’ coraggiosa per cercare di sopravvivere. E tutta questione di soldi. Una volta che l’entrate pubblicitarie e le vendite stavano affondando – conclude Woodward – doveva fare qualcosa. E ha fatto la cosa giusta”.
”Dal punto di vista personale – commenta Carl Bernstein – sento molta tristezza. Lo stesso Bezos nella sua lettera ai dipendenti ha ricordato i principi del Washington Post e della famiglia Graham, e ciò che la loro gestione del giornale ha significato, per la citta’ e il Paese. Ho grandi speranze che l’acquisto – prosegue – rappresenti un grande momento nella storia di una grande istituzione”. ”Riconosco che e’ necessario un nuovo tipo di imprenditorialità e di leadership nell’era della nuova tecnologia, non solo per guidare il Post ma forse per lo stesso mercato dei media. Bisogna combinare il meglio dei valori giornalistici di sempre, con tutte le potenzialità dell’era digitale.
Credo – prosegue Bernstein – che questo nuovo modello di produzione di profitto finanzierà la rinascita del nostro modo di scrivere le notizie, essenziale per Washington, per il giornalismo americano, e per il mondo. Jeff Bezos mi sembra la persona giusta, per inventiva e innovazione, in grado di realizzare questa fusione tra novita e’ tradizione. E il Washington Post – conclude Bernstein – il luogo ideale dove cio’ accada”.