Opinioni

Afghanistan, ripartirà il terrorismo? Era la base di Bin Laden prima dell’intervento americano

Afghanistan, vergogna dell’Occidente.  Caduta Kabul  ci sarà un nuovo esodo biblico attraverso  l’Iran per inseguire il miraggio europeo. Milioni di profughi afghani sono diretti sulla rotta balcanica. È caduta Herat, il fortino italiano (fino a giugno). Kabul sarà la prossima a cadere.

I talebani hanno già conquistato tre quarti del paese. La situazione è gravissima.  Si scappa dalle ambasciate, il personale è soccorso da tremila soldati americani e da 600 inglesi.  Va detto: Kabul come Saigon. Il parallelo è umiliante ma ci sta tutto.

Joe Biden è nella bufera per l’epilogo annunciato in Afghanistan. Cioè la disfatta. Il fallimento di un progetto lunare, ovvero esportare la democrazia.

La credibilità dell’Occidente nei confronti dei suoi alleati si è frantumata. Afghanistan  peggio del Vietnam. Si sta tornando a vent’anni fa. Il ritiro affrettato ha fatto liquefare le forze di sicurezza afghane. Scelta maturata prima da Tramp e poi da Biden. E l’Italia non poteva far altro che adeguarsi.

Una lezione sonora come uno schiaffo da non dimenticare per il futuro. Troppi gli errori commessi, prima di tutto nei fondamentali. È stata insediata una classe dirigente corrotta, degli squallidi palancai. Oltre che incapaci. Finito il supporto militare tutto si è liquefatto. Inevitabilmente. Abbiamo fallito anche sul fronte civile producendo un cartello di illusioni.

E, al riguardo, la prima cosa da fare è mettere in salvo i nostri interpreti e tutti gli afghani che hanno aiutato l’Italia in questa missione. Se non facciamo presto e bene a soccorrere coloro che sono stati leali con noi, caschiamo in una vergogna senza fine. Di Maio si dia una mossa. Le Tremiti vacanziere possono aspettare.

Come finirà in Afghanistan?

Finirà che il Vietnam di Biden passerà nelle mani dei cinesi. La Casa Bianca pagherà un prezzo altissimo. La Cina, mettendo piede in Afghanistan  circonderebbe quell’India che, oltre ad essere la sua principale avversaria in Asia, “resta la nemica giurata del Pakistan” (copyright Gian Micalessin).

E si garantirebbe un rapporto diretto con Russia ed Iran, i due Paesi che Washington considera i suoi “grandi nemici“. Insomma l’egemonia cinese si allarga ancora di più. E i costi folli del conflitto (un trilione di dollari in vent’anni di guerra) sono – come sostiene l’intelligence di Washington – “uno dei più grossi sprechi dell’Occidente nel Dopoguerra”. Risultato finale: ripartirà il terrorismo. In Afghanistan Bin Laden stabilì la sua base nel 1996.

E l’Italia ferragostana? Come al solito  si distrae. È arrivato il primo bonifico del Ricovery di 25 miliardi e la prospettiva di uscire da decenni di stagnazione  ci sta intrigando relegandoci nei pascoli celesti. Non è la prima volta.

Ricordate? Era il Ferragosto del 1977. Anneliese Wenger Walther, moglie di Herbert Kappler (il capo della Gestapo a Roma, il responsabile dell’eccidio delle Fosse Ardeatine e del rastrellamento del Quadraro) liberò il marito, prigioniero al Celio, e lo portò in Germania. La beffarda fuga fu scoperta molte ore dopo da una suora. I guardiani (pochi) si erano distratti. Succede. Il caldo fa dimenticare tante cose. Persino il Covid.

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Marco Benedetto