A suo tempo Ercole Orlandi disse che i servizi segreti militari (Sisde) gli avevano “consigliato” di nominare come avvocato Gennaro Egidio e che, nell’atto di nomina che gli fecero firmare, Krogh era previsto come sostituto di Egidio in caso di suo impedimento. Egidio è morto qualche anno fa e Krogh è un avvocato piuttosto costoso. Ercole Orlandi sosteneva di non avergli mai pagato una parcella perché evidentemente gliele doveva pagare il Sisde. Non è chiaro perché Pietro si tenga un avvocato “consigliato” al padre dai servizi segreti civili. E come possa pagargli le parcelle visto che Pietro è prepensionato della banca vaticana IOR con vari anni di anticipo rispetto le normali scadenze.
L’avvocato Ferdinando Imposimato, legale di Maria Pezzano, vedova di Ercole Orlandi e madre di Emanuela e Pietro, oltre che di altre tre figlie, ignora invece la banda della Magliana e nelle 65 pagine della sua prolissa opposizione si lancia in una pirotecnica quanto evanescente “pista internazionale”. Tutta centrata sulle complicità di vari Paesi allora comunisti con terroristi turchi e in particolare con quell’Alì Agca che nell’81 cercò di uccidere papa Wojtyla sparandogli in piazza S. Pietro.
Insomma, un “gomblotto” planetario comunista contro l’eroico Papa anticomunista. Si tratta di un pappone indigesto, che difficilmente un magistrato può prendere in considerazione. Tanto più che contiene in sostanza cose scritte e riscritte da Imposimato nei suoi libri, che i magistrati si sono ben guardati dal prendere in considerazione già negli anni passati.
Vale piuttosto la pena di far notare alcune stranezze.
– Imposimato, ex giudice istruttore del tribunale di Roma, insiste da sempre sulla pista centrata sul rapimento di Emanuela per essere scambiata con la liberazione di Agca, condannato all’ergastolo per avere attentato alla vita di Papa Wojtyla. E per qualche mese è stato il legale proprio di Agca dopo la sua condanna. Curioso che sia poi diventato il legale della madre della ragazza che a suo dire è stata rapita proprio a vantaggio di Agca.
– Imposimato, prima di diventare il legale della signora Pezzano, parlava di pratica diffusa di sesso in Vaticano a favore delle gerarchie ecclesiastiche e sosteneva addirittura l’esistenza di una informativa dei servizi segreti militari con una “soffiata” decisamente sconcertante, e molto difficilmente credibile, sul significato di una pagina di un asserito diario d Emanuela.
– Il presidente della Repubblica italiana in occasione del Grande Giubileo del 2000 concesse la grazia ad Agca, che venne estradato in Turchia per scontarvi il resto della pena di una vecchia condanna, per omicidio, alla quale si era sottratto evadendo dal carcere. Dopo l’estradazione del turco Imposimato assicurò più volte che di conseguenza Emanuela sarebe stata liberata. Salvo poi passare a sostenere che non tornava a casa perché sposa felice di uno dei suoi rapitori nonché madre dei suoi figli…
– Imposimato era amico di don Giovanni Ercole, un dirigente di quella stessa Segreteria di Stato che gli Orlandi da anni accusano di sapere cosa è successo a Emanuela, ma di avere scelto di tacere a tutti i costi.
Prive di rilievo le opposizioni, 12 paginette ciascuna, degli avvocati Nicola Ferraro, legale di Maria Antonietta Gregori, sorella di Mirella, e Martina Pelizzi, legale di Natalina e Maria Cristina Orlandi, sorelle di Emanuela. Opposizioni totalmente appiattite sulla pista banda della Magliana in conseguenza di un credito accordato alle affermazioni di Mancini e Minardi. Facendo anche loro finta, i due avvocati, che Mancini non abbia “rivelato” anche, ma non solo, per il mistero Orlandi fatti e accuse risultate false e che Minardi non abbia fatto una marea di affermazioni prive di riscontro, oltre che spesso tra loro contradditorie.
Nessuno punta il dito contro il “reo confesso” Accetti sicuramente meritevole invece di approfondimenti. Che si spera possano emergere durante le indagini per calunnia e autocalunnia chieste dalla Procura. Nel frattempo pur di restare in scena al centro del mistero Orlandi il “reo confesso” Accetti ha sparato nel suo blog la notizia di un’altra ragazza fatta sparire dalla “fazione vaticana” avversa alla sua, senza però farne il nome. Evidentemente non è bastato il baccano fatto con le recenti “rivelazioni” sulla morte di Khatty Skerl, uccisa nell’84.