In vigore dal 19 marzo al 2 maggio, con due rinnovi, per un totale di 45 giorni, lo stato di emergenza è la quarta volta che entra in vigore. Prima di quest’anno non vi si era mai fatto ricorso da quando c’è la democrazia in Portogallo.
Lo stato di emergenza consente di sospendere l’esercizio di alcuni diritti, libertà e garanzie. Che devono però essere specificati con estrema chiarezza. A differenza delle altre volte, questo stato di emergenza non prevede il confinamento obbligatorio. Ma consente nuovamente le restrizioni nel settore dei viaggi. E prevede anche l’obbligatorietà di test diagnostici per poter accedere a determinate zone.
I mezzi e le istituzioni dei settori privato, sociale e cooperativo possono essere utilizzati d’imperio dalle autorità pubbliche per il trattamento di pazienti con Covid-19. Ma anche per altre patologie. “Preferibilmente previo accordo” e “attraverso un equo compenso”.
Per aiutare le autorità sanitarie nelle indagini epidemiologiche e di screening è prevista anche la mobilitazione di lavoratori, forze armate e forze di sicurezza.
In Portogallo i primi casi di Covid-19 sono stati rilevati il 2 marzo. Per qualche settimana in Europa si è parlato di miracolo portoghese perché i contagi non erano affatto numerosi. Oggi il bilancio totale è di oltre 166.000 casi e 2.792 morti.
Veniamo ora alle buone notizie. Nonostante tutto, anche in questo disgraziato 2020 il Portogallo è stato premiato per la quarta volta consecutiva come “migliore destinazione d’Europa”. Lo ha deciso con una cerimonia solo virtuale, in telecomunicazione, il World Travel Awards, noto anche come ‘Oscar del turismo’.
In totale il Portogallo si è aggiudicato da nord a sud, isole comprese, ben 27 riconoscimenti di eccellenza da Nobel. Ne citiamo alcune:
– la città di Porto “straordinaria realtà affacciata sulle candide acque del fiume Douro” premiata come Migliore City Break;
– Lisbona, “capitale dai mille colori e dall’atmosfera allegra e rilassante”, premiata come “migliore destinazione europea per le crociere”;
– l’Algarve, regione del sud, premiata nuovamente come “migliore destinazione balneare d’Europa”;
– le Azzorre, “favolose isole oceaniche dova la natura è intatta e mozzafiato”, primo posto nella classifica del turismo d’avventura;
– come singola attrazione turistica d’avventura il premio è andato alle “passerelle di Palva”, che sono anche patrimonio dell’Unesco. Partendo da Porto, garantiscono un tour di un giorno lungo uno dei percorsi di trekking fluviali più belli d’Europa;
– Il premio come “Migliore Destinazione Insulare in Europa” va all’isola di Madeira, “fiabesca isola vulcanica piena di fiori che svetta fiera nel bel mezzo dell’Atlantico”.
Non a caso l’asso del pallone Ronaldo a Madeira ci si è comprato un palazzo per farci abitare la madre e passarci lui quarantene e vacanze con moglie e figli.