La Roma ha difeso bene il secondo posto, passando in trasferta contro il Sassuolo sempre più alla deriva. Fondamentale il recupero col Parma, mercoledƬ. I tre punti la porterebbero nove lunghezze sopra il Napoli e otto sotto la Capolista. Garcia tiene i suoi sulla corda evocando un improbabile scudetto. Fa benissimo. Le grandi squadre si allenano più con il bastone che con la carota. Rizzoli, il presunto miglior arbitro italiano, ha giustamente deciso di non assegnare il calcio di rigore al Sassuolo per il contatto (che non c’ĆØ stato) tra Benatia e Sansone. Purtroppo, sviato dall’arbitro di porta (Peruzzo,) ha impiegato cinque minuti di orologio ad assumere la decisione. Non sono mai stato un fan della moviola ma ora mi chiedo perchĆ© si debbano spendere un milione di euro in più per pagare gli arbitri di porta, anzichĆ© ricorrere ad uno strumento neutro come la moviola.
Nel rugby accade che l’arbitro, incerto sulla valutazione di un episodio, consulti il collega che sta di fronte alla macchina slow motion e ne ricavi gli elementi per decidere. PerchĆ© nel calcio non si può fare? Ve lo dico io perchĆ©. Gli arbitri non vogliono perdere un grammo del loro potere e dei ricchi gettoni di presenza. Nicchi e Braschi reclamano, giustamente, il diritto di sbagliare, salvo poi negare, spesso contro l’evidenza, che uno dei loro poulains abbia sbagliato. Gli arbitri aborrono la moviola che li costringerebbe a osservare il verdetto di una macchina. Respingono l’idea di passare al tempo reale (che cancellerebbe tutte le manfrine dei finti infortuni, delle sostituzioni tattiche, delle rimesse in gioco ritardate) e darebbe più smalto allo spettacolo. Vogliono mantenere l’onnipotenza e decidere loro quanti minuti concedere di recupero (istituto sconosciuto al calcio d’antan). Rizzoli nella circostanza ha azzeccato la decisione (a Napoli invece l’assistente di Orsato non ha rilevato il fuorigioco, roba di centimetri, di Callejon sul primo gol. La moviola gli avrebbe impedito di sbagliare) ma ha comunque rimediato una figuraccia.
Brutta pagina per l’arbitro che rappresenterĆ l’Italia ai Mondiali. Le modifiche regolamentari non spettano agli arbitri ma all’Ifab, l’organo tecnico della Fifa che finora ha pedissequamente applicato le direttive dell’onnipotente presidente, Sepp Blatter. Quelloc he ha icnasinato il regolamento con mille codicilli che cerano solo confusione e disparitĆ di decisioni. Mio auspicio: che Muchel Paltini lo mandi in pensione, egotropico Blatter, alla tornata elettorale del 2015. Anche Michel ĆØ contrario alla moviola ma almeno ha un concezione corretta e realistica del gioco del calcio, avendolo frequentato da… campione.
Torino e Verona hanno schiantato rispettivamente Cagliari e Genoa reinsediandosi nella corsia che conduce all’Europa. Granata mai cosƬ in alto da quando sono tornati in serie A. Merito del duo Immobile-Cerci, sicuramente. Merito anche di quel vecchio frequentatore di panchine che ĆØ Giampiero Ventura. Che sa mettere le squadre in campo bene come pochi e non si sgomenta nelle avversitĆ che in casa del Toro sono (quasi) la regola. Il Cagliari non ĆØ salvo ma neppure inguaiato e Cellino non può ragionevolmente pretendere di più da Lopez e e i suoi ragazzi.
II Verona ha spezzato la serie negativa di quattro sconfitte tornando al gol (Donadel e doppietta dell’ex Toni). Può tornare a sognare in grande. Il Genoa ā parole di un furibondo Gasperini ā ha giocato la peggior partita della sua carriera di allenatore. Strano, ad appena quattro giorni dalla vittoria sulla Lazio. Evidentemente l’obiettivo di superare in classifica la Sampdoria non ĆØ sufficiente per corroborare le energie, fisiche e mentali, dei calciatori rossoblù.
A proposito di Lazio. La vittoria all’ultimo secondo sul Parma la rilancia in chiave Europa League. In teoria, perchĆ© se prosegue la contestazione dei tifosi a Lotito (la curva Nord era deserta) sarĆ difficile vedere la Lazio scalare altre posizioni in classifica.
