LONDRA – Fuori programma con William e Kate per Barack e Michelle Obama: Buckingham Palace e la Casa Bianca hanno trovato spazio nel cerimoniale della giornata per un incontro tra il presidente americano e la First Lady e i Duchi di Cambridge. L'incontro – annunciato da un portavoce della Corona – e' previsto nella sontuosa stanza 1844 del Palazzo Reale per circa 10 minuti prima dell'inizio del programma ufficiale. Gli Obama non erano stati invitati al Royal Wedding ma il presidente si era detto ''affascinato'' dalla cerimonia che aveva seguito in tv e stanotte dormira' nella camera della loro prima notte di nozze. Quanto ai Duchi, andranno in California a luglio e per Kate sara' la prima volta nella vita che visita gli Stati Uniti. Oggi Obama avra' incontri con la Regina Elisabetta e il principe Carlo e visitera' l'abbazia di Westminster. Il presidente ha in programma anche un breve incontro politico con David Camerone vedra' anche il leader dell'opposizione Ed Miliband. Con Cameron il presidente americano ha scritto un editoriale a quattro mani per il Times salutato dalla stampa britannica come in stile ''Churchill-FDR'' o ''Thatcher-Reagan''. I due leader hanno definito ''essenziale non solo per noi ma per il mondo'' la relazione tra Stati Uniti e Gran Bretagna e si sono impegnati a spingere per la democrazia nel mondo arabo minacciando l'uso della forza militare come ultima risorsa contro regimi che uccidono il loro popolo. ''Non restermo a guardare mentre le loro aspirazioni vengono schiacciate da bombe, pallottole e fuoco di mortai. Siamo riluttanti a usare la forza ma quando i nostri valori e i nostri interessi vengono assieme sappiamo che abbiamo la responsabilita' di agire'', scrivono Obama e Cameron. Ieri in una conferenza stampa il ministro degli esteri britannico William Hague e il segretario di Stato Hillary Clinton avevano puntato i riflettori sull'''inaccettabile'' uso della violenza da parte della Siria del presidente Assad. Obama e Cameron, nell'editoriale, hanno preso la posizione comune finora piu' esplicita a sostegno delle proteste della primavera araba: ''Stiamo dalla parte di chi vuole portare luce nel buio, appoggiamo chi cerca la liberta' al posto della repressione, aiutiamo chi lavora per costruire la democrazia''. Nell'editoriale si fa anche un riferimento al modello della relazione reciproca tra i due leader: Cameron e Obama hanno evocato le figure di Margaret Thatcher e Ronald Reagan,''che furono catalizzatori vitali di cambiamento'' all'epoca della fine della Guerra Fredda. Un accenno anche alla crisi finanziaria: Stati Uniti e Gran Bretagna devono cooperare per evitare gli abusi del passato.
