Milano – "Ci siamo conosciuti tramite il suo segretario, che una sera mi invitò per presentarmi a una sua amica, convinto del fatto che avremmo avuto qualcosa in comune nonostante io non ci credessi. Dopo quella sera non successe proprio nulla per un anno. Poi, in Sardegna, lei mi notò mentre uscivo dall'acqua e chiese al segretario chi fossi. Lui rispose: 'quello che non ti piaceva neanche tanto'". Così Stefano Bettarini a 'Domenica Cinque', intervistato da Federica Panicucci. L'ex calciatore ha raccontato le fasi più significative della sua storia d'amore con Simona Ventura, dal modo in cui si sono conosciuti fino all'epilogo del 2004, quando si sono separati. "Ero in Sardegna con amici – ha detto Bettarini – e lei senza pensarci troppo invitò tutti e 12 a cena, compresa sua mamma, la quale capì subito le intenzioni di Simona e disse: 'Ho capito dove dorme il merlo!'. Da quel momento non ci siamo più lasciati e la storia rimase lontana dai riflettori per due anni. Io giocavo nel Cagliari e lei pensava che potesse nuocere alla mia carriera rendere pubblica la storia con una donna dello spettacolo. Volevamo essere sicuri del nostro sentimento. È assolutamente vero che Simona mi raggiungeva all'aeroporto di Cagliari con la parrucca rossa o nera".
